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Lettere al Direttore
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Sempre interessanti le Lettere al GdB ma la mattina del 28 luglio mi sono chiesto quale era la storia del giornale e ho trovato un bellissimo articolo, «La nostra storia: 80 anni di Giornale di Brescia, dall’inizio», nel quale leggo «Il primo numero uscì il 27 aprile 1945, all’indomani della Liberazione», «Il Giornale di Brescia è l’organo del Comitato nazionale di Liberazione. Si compone di sole due pagine. Reca otto colonne di testo. Costa una lira», «9 maggio (1945) Il Giornale di Brescia e la Voce cattolica: unici giornali autorizzati... La Prefettura di Brescia, d’accordo con il Comando alleato, comunica che sono soltanto due le testate autorizzate nel territorio provinciale. Ogni altra pubblicazione e gli affissi e manifesti murali sono sospesi, salvo preventiva autorizzazione del Comando stesso». Verso la fine dell’articolo leggo «Leader sul territorio attraverso i suoi mezzi che quotidianamente nel 2018 raggiungono direttamente oltre 400mila lettori, oltre 140mila utenti televisivi e che ogni mese hanno oltre 1 milione e 700mila visitatori internet». Trovo anche una bella foto della redazione multimediale. Che dire, complimenti all’editore. Michele Campanelli Brescia Caro Michele, non spetterebbe a noi dirlo, perché dipendendovi siamo a rischio di piaggeria o comunque parziali. Però ha ragione: complimenti all’editore. Se sono stati raggiunti i numeri che cita, se soprattutto la testata sta superando i Lestrigoni della doppia crisi, sistemica e congiunturale, che dall’inizio degli anni Duemila stritola i giornali, non soltanto mantenendo autorevolezza, bensì aumentandola, lo si deve sì a giornalisti e giornaliste, ma altresì alla lungimiranza e all’impegno concreto di chi il gruppo editoriale lo amministra. D’altra parte, più delle parole contano i fatti, cioè la nostra scelta di preferire alla nostra città d’origine questa e pure di abbandonare il porto sicuro del lavoro che avevamo a un fiume da qui, dall’altra sponda dell’Oglio, per raccogliere un’opportunità che non esiste altrove. Alla faccia di chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto e spaccia il disprezzo per modestia: Brescia e il suo Giornale sono un’eccellenza. Chi l’ha fondato, chi ne ha fatto parte e tutti coloro che lo sentono giustamente proprio è giusto ne siano orgogliosi.
Qualità, contenuti, relazioni, territorio. GdB+ il valore di esserci.
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