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Lettere al Direttore
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Riflettevo sulla condizione in cui vivono certi anziani. Uomini e donne che, magari con fatica, hanno cresciuto i figli con un amore infinito. Non tutti, purtroppo, si muore vecchi e io ne so qualcosa, ma appena si inizia ad avere problemi sia fisici che psichici che si fa? Si mandano nella famosa casa di riposo dove è risaputo che ci si va per morire. Nessuno ti tirerà fuori da lì e ti sentirai solo, abbandonato, perso. Dove sono finiti l’amore, l’empatia, la riconoscenza? Che mondo è mai questo? Nessuno, su questa terra ha il diritto di essere trattato male. Sembrerà strano ma io mi commuovo quando mi viene fatta una gentilezza, perché? Perché non siamo più abituati a riceverle e questo è terribile. Forse sono solo un'illusa ma penso che se ognuno di noi provasse, per un attimo, a mettersi nei panni di chi, ad esempio, è allettato, se la fa addosso perché non riesce ad alzarsi e, quando vengono a cambiarlo, lo trattano pure male sgridandolo. Miei cari, sappiate che un giorno potreste esserci voi in quel letto. Non vi piacerebbe essere trattati con rispetto e consolati? L’infermiere e il medico non dovrebbero essere considerati lavori ma missioni. Spero tanto che questo mio scritto serva a far meditare molte persone e allora potremo finalmente dire che il mondo è migliore. Il 22 sarò ricoverata presso la Clinica S. Anna per mettere la protesi al ginocchio. Sono sola. Spero di trovare gente caritatevole ed educata! P.S. Per chi ci crede, chiedo preghiere per tutti noi! Marinella Gualina Cara Marinella, «la miseria d’un fanciullo interessa una madre, quella d’un giovane interessa una ragazza, ma la miseria d’un vecchio non interessa nessuno. È la più fredda di tutte». Lo ha scritto quel genio di Victor Hugo e pare calzare a pennello per lei, anche se oggi vorremmo smentirlo: la sua, d’una solitudine, ci tocca da vicino. E siamo certi valga per molte lettrici e lettori che passano di qua e si mettono nei suoi panni, comprendendo le ragioni di tanto nero ma altresì la possibilità che almeno un raggio di luce filtri, spezzando il buio. Buon ricovero intanto, certi che in clinica persone educate e caritatevoli non mancheranno.
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