Scuola

Conto alla rovescia per 9.500 maturandi bresciani: si parte giovedì 18 giugno

Come sempre, la prima prova sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti. Seguirà, venerdì 19, quella su una materia caratterizzante il percorso di studio, scelta dal Ministero
Francesca Sandrini

Francesca Sandrini

Vicecaposervizio

Verso il primo scritto della Maturità - © www.giornaledibrescia.it
Verso il primo scritto della Maturità - © www.giornaledibrescia.it

Mentre continua il dibattito sui criteri di valutazione del «nuovo» esame di Maturità, è iniziato il conto alla rovescia per circa 9.500 studenti bresciani dell’ultimo anno delle Superiori. L’appuntamento è per giovedì 18 giugno alle 8.30. Come sempre si partirà con la prova scritta di italiano, uguale per tutti. Seguirà, il giorno successivo (venerdì 19 giugno, pure dalle 8.30), quella di indirizzo, su una materia scelta dal Ministero dell’istruzione e del merito. Poi sarà la volta degli orali. Ma vediamo dettagli e novità.

Per cominciare: l’esame di Stato cambia nome, o meglio si riprende quello di esame di Maturità abbandonato nel 1997.

Tipi di tracce e pronostici

Lo scritto di italiano, com’è noto, consiste nello svolgimento, in un tempo massimo di sei ore e con il solo aiuto del vocabolario di italiano, di una delle tracce messe a disposizione dal Mim. Le tracce saranno di tre tipologie:

  • Tipologia A: analisi del testo, con due proposte che daranno la possibilità di scegliere un brano di prosa o una poesia di un autore italiano vissuto nel periodo compreso tra l’Unità d’Italia a oggi;
  • Tipologia B: testo argomentativo, che prevede tre opzioni di diversi ambiti (artistico, letterario, filosofico, storico, economico, sociale, tecnologico e scientifico);
  • Tipologia C: tema d’ordine generale, con due argomenti vicini alle esperienze dei maturandi.
Alle prese con la prova di italiano
Alle prese con la prova di italiano

Ovviamente gli studenti si stanno già sbizzarrendo con i pronostici, in gran parte fondati sugli anniversari. Così si va dagli ottant’anni della Repubblica al Pinocchio di Carlo Collodi in occasione dei 200 anni dalla nascita dello scrittore, ma è atteso anche l’attualissimo tema dell’intelligenza artificiale.

Secondo round

Le materie della seconda prova scritta sono state pubblicate dal Ministero il 30 gennaio scorso. Si tratta, per fare alcuni esempi, di latino al Liceo classico, matematica allo Scientifico, Scienze umane nell’omonimo liceo, Lingua e cultura straniera 1 al Linguistico, Teoria analisi e composizioni al Musicale, Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi all’Artistico, Economia aziendale all’Istituto tecnico-Amministrazione finanza e marketing, Progettazione costruzione e impianti a Costruzioni ambiente e territorio.

In aula per le ultime prove scolastiche - © www.giornaledibrescia.it
In aula per le ultime prove scolastiche - © www.giornaledibrescia.it

L’elenco delle materie della seconda prova (la cui durata va dalle quattro ore del Liceo classico alle 18 distribuite in tre giorni all’Artistico) può essere consultato sul sito del Mim.

Faccia a faccia

La settimana successiva agli scritti cominceranno gli orali, la prova che presenta le maggiori novità. Il candidato dovrà infatti sostenere un colloquio su quattro materie, pure scelte dal Ministero per ogni indirizzo, anziché sviluppare in chiave interdisciplinare uno spunto scelto dalla commissione, come avveniva fino all’anno scorso. Sarà inoltre dato uno spazio significativo alla Formazione Scuola-Lavoro (ex Pcto) e all’educazione civica.

La commissione terrà conto di quattro indicatori principali:

  • Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle discipline oggetto del colloquio;
  • capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite, padronanza lessicale e semantica;
  • capacità di argomentare in modo critico e personale;
  • grado di maturazione personale, di autonomia e responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio.

Un indicatore, quest’ultimo, su cui non mancano le perplessità, in considerazione del fatto che la commissione (passata da sette a cinque membri) sarà formata in maggioranza da membri esterni (due più il presidente) cui per qualcuno potrà risultare arduo valutare in un tempo limitato la maturità del candidato.

Il punteggio

Per ogni indicatore, comunque, la commissione potrà assegnare fino a un massimo di cinque punti, ovvero un totale di venti. Venti punti massimi anche per ogni scritto, a cui vanno aggiunti i crediti scolastici totalizzati dal candidato al termine del percorso scolastico (fino a 40). Il voto finale può quindi andare da un minimo di 60 a un massimo di 100 centesimi, più l’eventuale lode. La commissione lo potrà integrare fino a tre punti se il candidato ne ottiene almeno 90 (prima dovevano essere 97).

Attenzione: l’esame sarà considerato valido solo se il maturando svolgerà regolarmente tutte le prove previste. Una puntualizzazione non superflua dopo le proteste dell’anno scorso in forma di «scena muta» all’orale, una volta raggiunto il punteggio necessario per la promozione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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