Un milione di euro per la ricerca sulla schizofrenia. Questo il finanziamento ottenuto dal dottor Francesco Mazzarotto, ricercatore in Genetica medica del Dipartimento di Medicina molecolare e traslazionale dell’Università di Brescia, nell’ambito del bando «Consolidator», promosso dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.
Il progetto punta a svelare le basi genetiche ancora ignote della schizofrenia, affrontando il problema della cosiddetta «ereditarietà mancante». Nonostante la componente genetica della patologia sia estremamente rilevante (con un’ereditarietà stimata tra il 60% e l’80%), le varianti identificate finora spiegano solo una frazione del rischio individuale.
Il team
Il dottor Mazzarotto coordinerà un team, presso l’Ateneo bresciano, composto dalla prof.ssa Chiara Magri, dal prof. Massimo Gennarelli e dal dott. Gabriele Nibbio, che opererà in stretta collaborazione con partner internazionali dell’Università di Cambridge e dell’Imperial College London.

Per superare i limiti della genomica tradizionale, il team utilizzerà tecnologie all’avanguardia come il sequenziamento con «read lunghi» e l’applicazione di «pangenomi». Questi ultimi rappresentano una nuova frontiera dei genomi di riferimento e, a differenza del modello standard lineare, tengono conto della variabilità genetica della popolazione permettendo di identificare con precisione varianti genetiche generalmente di difficile rilevazione.



