Scuola

I maturandi: «Le novità dell’esame andavano chiarite prima»

Anche il presidente della Consulta tra i maturandi: «Positiva la centralità del nostro percorso all’orale»
Francesca Sandrini

Francesca Sandrini

Vicecaposervizio

Maturità al via con la prova di italiano
Maturità al via con la prova di italiano

«La Maturità? Resta un passaggio importante e... preoccupante». Parola di studente, anzi del rappresentante degli studenti bresciani delle Superiori. Si chiama Gianluca Di Napoli, presiede la Consulta provinciale degli studenti e ha appena concluso la quinta al Liceo scientifico sportivo Gabric-Calvesi di Brescia; l’esame, quindi, tocca anche a lui.

Le perplessità

Rispetto alle novità di quest’anno, Gianluca lamenta la «mancanza di informazione: su alcuni aspetti delle prove sono arrivati chiarimenti solo nelle ultime settimane». Per esempio? «Inizialmente sembrava che i risultati degli scritti non ci sarebbero stati comunicati fino all’orale; per fortuna non sarà così. Invece, per quanto riguarda il colloquio, c’è ancora incertezza circa la possibilità dei membri della commissione di porci domande su materie diverse dalle quattro previste dal Ministero, nel caso in cui la loro abilitazione glielo consenta».

L’aspetto positivo

A proposito di orale, però, Gianluca ritiene positiva la prospettiva di partire da una riflessione sul proprio percorso scolastico e personale anziché dallo spunto (spesso un’immagine) proposto in passato dalla commissione: «ovviamente poi dipenderà da come si sviluppa il confronto, ma la nuova modalità dovrebbe rendere centrale la nostra esperienza». Gli piace anche la possibilità di caricare il cosiddetto Capolavoro sull’E-Portfolio (contenente anche il curriculum) attraverso la piattaforma Unica del Ministero; facoltativo e prodotto non necessariamente in ambito scolastico, il Capolavoro è un elaborato, un progetto o un approfondimento che il candidato ritiene significativo e utile nel contesto dell’orale. Sul suo Gianluca non ha avuto dubbi: «L’esperienza nella Consulta degli studenti».

Gianluca Di Napoli
Gianluca Di Napoli

Intanto, però, sono gli scritti a richiedere concentrazione e a provocare un certo batticuore. Per i temi di italiano, i maturandi scommettono su intelligenza artificiale («ma forse è troppo scontato») e situazione geopolitica. Quanto alla seconda prova, il presidente degli studenti assicura che allo Scientifico matematica è sempre lo scoglio più temuto. Tanto che c’è chi ricorre anche a lezioni private. Per il resto, si organizza qualche gruppo di studio e ci si tiene in contatto con i professori, «che nella mia scuola ci hanno aiutato a ripassare e, detto sinceramente, ci sostengono».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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