Cronaca

Via Sostegno, il nuovo progetto: resta la sede di A2A, via l’auditorium

Dopo il pressing della Loggia si riapre la partita della porta sud, un’area inceppata da vent’anni
La nuova proposta progettuale del Consorzio Porta Sud © www.giornaledibrescia.it
La nuova proposta progettuale del Consorzio Porta Sud © www.giornaledibrescia.it

A gennaio c’era chi aveva già ordinato i fiori. Il ritiro del piano attuativo che doveva cambiare il volto di via Sostegno sembrava il certificato di morte di una delle operazioni urbanistiche più discusse e travagliate degli ultimi anni. La nuova sede di A2A, annunciata nel 2021 come il tassello destinato a cambiare il volto del «lato B» della stazione ferroviaria, appariva ormai avviata verso l’elenco dei progetti rimasti impigliati tra rendering, trattative e rinvii. Oggi, cinque mesi dopo, però, la storia prende un’altra piega.

Nelle scorse ore, infatti, il Consorzio Porta Sud ha depositato una nuova proposta progettuale per la trasformazione dell’ambito di via Sostegno. Un dossier che arriva dopo quella che, a gennaio, era stata battezzata come una clamorosa retromarcia e che non solo riapre una partita che molti consideravano chiusa, ma che potrebbe mettere in marcia uno spicchio di città rimasto intrappolato in un limbo di incertezze per oltre vent’anni.

Pressing politico

Ecco perché la notizia non è soltanto urbanistica, ma anche politica. Perché se c’è una cosa che questa vicenda racconta è la determinazione con cui Palazzo Loggia ha continuato a presidiare il dossier anche quando sembrava non esserci più nulla da presidiare: «La riqualificazione del versante di via Sostegno con la sede di A2A resta una priorità per questa amministrazione» ha continuato a ribadire la sindaca Laura Castelletti, nonostante negli ultimi anni il percorso sia stato tutto fuorché lineare.

Mentre a Milano la nuova sede di A2A prendeva forma e diventava realtà, Brescia continuava a rincorrere il proprio progetto. Tavoli tecnici, modifiche, richieste integrative, valutazioni economiche, cambiamenti di scenario. Una trattativa che pareva sempre a un passo dalla meta e che invece finiva puntualmente per allungarsi. Fino al colpo più duro: prima il raffreddamento dei rapporti tra proprietà e multiutility; poi il ritiro del piano attuativo depositato nel 2021. Un passaggio che aveva il sapore della resa. Tanto che in molti avevano iniziato a considerare archiviata la prospettiva di vedere sorgere la nuova sede nell’area alle spalle della stazione.

Palazzo Loggia, invece, non ha smesso di comportarsi come se il progetto fosse ancora vivo. Lo aveva detto pubblicamente la sindaca, che ha tenuto aperto il confronto avviato con i vertici di A2A. E lo dimostra oggi il ritorno di un progetto sul tavolo.

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A2A in via Sotegno, l'interesse resta

Cosa resta e cosa no

Cosa è cambiato, in pratica? Naturalmente non si tratta della semplice riproposizione del disegno originario. La nuova versione mantiene gran parte dell’impianto residenziale previsto nella porzione sud dell’intervento, lungo via Sardegna, ma cambia in modo significativo nella parte nord, quella che guarda verso la stazione ferroviaria e il futuro nodo dell’Alta velocità.

Il fronte sud del comparto © www.giornaledibrescia.it
Il fronte sud del comparto © www.giornaledibrescia.it

Resta l’iconica torre direzionale specchiata da 15 piani, destinata a rappresentare il segno architettonico più evidente dell’operazione: la casa bresciana di A2A. Attorno ad essa trovano spazio nuovi edifici direzionali e polifunzionali. Scompare invece uno degli elementi che negli anni aveva maggiormente caratterizzato il confronto con il Comune: il grande auditorium da mille posti, presente nel progetto originario come dotazione pubblica strategica. Non è un dettaglio marginale: è il segnale di un progetto che ha dovuto fare i conti con la realtà. Allo stesso tempo, non è neppure escluso che uno spazio dedicato agli incontri ci sia, ma in formato «mini» rispetto alla prospettiva iniziale.

Del vecchio progetto sopravvive la torre di 15 piani © www.giornaledibrescia.it
Del vecchio progetto sopravvive la torre di 15 piani © www.giornaledibrescia.it

Guardando alle cifre, nell’area sono previsti 29.100 metri quadrati di costruzioni, suddivisi in due macro ambiti di trasformazione (il primo da 16mila mq, il secondo da 13.100 mq): complessivamente, 7.640 mq saranno destinati al residenziale; 13.395 al terziario; 6.565 a commercio e funzioni ricettive, mentre altri 1.500 mq andranno a rimpiazzare il condominio demolito. Il tutto intarsiato all’interno di spazi verdi.

Sostenibilità economica

Per anni via Sostegno è stata il luogo delle ambizioni. La nuova sede di A2A, la piazza urbana, il grande auditorium, il rilancio dell’area ferroviaria, la connessione con l’Alta velocità. Poi sono arrivati i numeri, i costi, le verifiche di sostenibilità e una trattativa economica che si è rivelata molto più complessa del previsto.

Anche su questo terreno si sarebbe registrata la svolta delle ultime settimane. Dopo il pressing e la moral suasion che la Loggia ha esercitato negli ultimi due anni, A2A avrebbe infatti completato gli approfondimenti tecnico-economici richiesti sulla nuova configurazione progettuale dell’area nord, ritenendola sostenibile rispetto agli obiettivi e ai limiti di investimento fissati dal gruppo. Un passaggio che avrebbe consentito alla vicenda di uscire dall’impasse in cui era precipitata nei mesi scorsi.

L’area in via Sostegno abbandonata da oltre 20 anni e individuata per la nuova sede di A2a - Foto © www.giornaledibrescia.it
L’area in via Sostegno abbandonata da oltre 20 anni e individuata per la nuova sede di A2a - Foto © www.giornaledibrescia.it

La strada resta lunga. Il deposito della proposta non coincide con l’approvazione e apre ora una nuova fase istruttoria. Anche perché il progetto si intreccia con il lavoro sul nuovo Piano di governo del territorio e con valutazioni che il Comune dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma resta il dato politico: da oggi si torna a lavorare su un progetto ritenuto economicamente sostenibile. Nessuno può ancora dire quando i cantieri partiranno: dopo cinque anni di rinvii, sarebbe imprudente fare previsioni. Ma il fatto stesso che via Sostegno sia tornata in partita racconta qualcosa della stagione politica che la città sta attraversando. Racconta un’Amministrazione che ha scelto di non archiviare il dossier nemmeno quando sembrava il momento più semplice per farlo. E, almeno per il momento, è riuscita a riportarlo al centro del tavolo.

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