Cronaca

Alloggi per medici, l’aiuto della Finanziaria di Valle Camonica

«Ospitalità operatori sanitari», siglato l’accordo con l’Asst: 60mila euro in tre anni per migliorare gli appartamenti già a disposizione del personale sanitario
Siglato l'accordo tra Finanziaria e Asst Valcamonica
Siglato l'accordo tra Finanziaria e Asst Valcamonica

Ridurre il disagio abitativo dei medici e degli specializzandi in servizio negli ospedali di Esine ed Edolo e nelle strutture territoriali dell’Asst Valcamonica, per rendere più attrattivo e meno disagevole lavorare e, di conseguenza, vivere in Valle. È stato siglato ieri mattina tra l’Azienda sociosanitaria camuna e la Finanziaria di Valle Camonica l’accordo attuativo del progetto «Ospitalità operatori sanitari» Il tema è concreto e riguarda da vicino la capacità del sistema sanitario camuno di attrarre e trattenere professionisti.

Situazione

La difficoltà nel reperire personale sanitario, infatti, è spesso aggravata dalla scarsità di alloggi accessibili per chi arriva da fuori e sceglie di intraprendere un percorso formativo o professionale nelle strutture camune. Da qui nasce la volontà di offrire una risposta non solo organizzativa, ma anche sociale: mettere a disposizione abitazioni adeguate significa accompagnare i professionisti nella loro permanenza in Valle e favorire una maggiore continuità dei servizi.

A sostenere il progetto c’è anche la Finanziaria, che ha sottoscritto l’accordo stanziando una liberalità di 60mila euro nell’arco di tre anni. Le risorse saranno destinate all’acquisto di arredi e all’attivazione di servizi utili a migliorare la qualità degli appartamenti messi a disposizione a Casa Bonettini di Malegno.

Sostegno concreto

Gli alloggi sono attualmente occupati da 21 professionisti sanitari, tra cui 12 specializzandi, dato che conferma il bisogno reale di soluzioni abitative dedicate e il ruolo che questi interventi possono assumere nelle politiche di attrattività dell’Asst. L’housing sociale diventa così una leva concreta per sostenere chi lavora nella sanità pubblica e, allo stesso tempo, per rafforzare la presenza di competenze professionali sul territorio.

Il progetto si inserisce nel percorso già avviato con il protocollo tra Asst, Bim e Pia Fondazione, confermando la volontà dell’Azienda di agire in rete con le realtà locali.

«È un investimento sulla qualità dell’accoglienza, sulla stabilità dei percorsi professionali e sulla tenuta del sistema sanitario locale», ha commentato il direttore generale Corrado Scolari, nel firmare il documento con il presidente della Finanziaria Battista Albertani.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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