Passione Meteo

Cosa unisce Vincenzo Iaquinta e la meteorologia

Il 20 giugno 2010 si giocò Italia-Nuova Zelanda ai Mondiali di Calcio: quel giorno nel Bresciano i termometri rimasero per tutto il giorno sotto i 15-16°C
Riccardo Paroni
L'ex attaccante Vincenzo Iaquinta - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
L'ex attaccante Vincenzo Iaquinta - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Quale filo invisibile può unire Vincenzo Iaquinta al mondo della meteorologia? Per capirlo, dobbiamo fare un viaggio nel tempo e tornare al pomeriggio del 20 giugno 2010, una data che probabilmente nemmeno i più attenti tifosi della nostra Nazionale di calcio ricorderanno. Si giocò Italia-Nuova Zelanda, seconda partita degli Azzurri al mondiale di sedici anni fa (quando ancora riuscivamo a qualificarci...), che si concluse con il deludente risultato di 1-1, grazie alle reti di Smeltz e Iaquinta.

Per trovare il nesso con la meteorologia, basta dare un’occhiata alle temperature rilevate in quella domenica da brividi: nonostante il calendario, i termometri rimasero per tutto il giorno sotto i 15-16°C, come in una normale giornata di fine ottobre, e probabilmente alcuni bresciani, comodamente seduti sul divano, guardarono la partita sorseggiando una cioccolata calda fuori stagione.

Il cielo rimase coperto da mattina a sera, con precipitazioni più insistenti nella parte meridionale della provincia, dove gli accumuli sfiorarono i 50 millimetri. Ecco alcune massime: Mompiano +14,8°C, Roncadelle +15,3°C, Brescia +16,0°C. Fu indubbiamente uno dei pomeriggi di giugno più freddi dell’ultimo mezzo secolo, ma il record assoluto spetta al 6 giugno 1991, quando la stazione meteorologica di Ghedi rilevò una massima di +13,8°C.

Il meteoquiz

La situazione attuale è ben diversa e non c’è alcuna possibilità di andare incontro a irruzioni fredde fuori stagione, anzi. Giugno, con ogni probabilità, entrerà in archivio come un mese nettamente più caldo della media. A proposito di anomalie, ecco la soluzione dell’ultimo meteoquiz: il 27 giugno 1958, nel pluviometro dell’istituto Pastori, caddero 118,5 millimetri di pioggia.

Per il nuovo quesito, parliamo invece delle tanto temute supercelle.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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