«Come sei abbronzato!». Quante volte, al ritorno dalle vacanze, questa frase ci ha fatto sentire subito più belli? Ma dietro il fascino dorato della pelle c’è un rischio spesso sottovalutato. Il desiderio di seguire i canoni di bellezza occidentali espone la nostra salute a pericoli concreti.
Per fare chiarezza e sfatare i falsi miti sull’abbronzatura ci siamo affidati a Laura Pizzatti, dermatologa della Fondazione Poliambulanza.
Quali sono gli errori più comuni quando ci si espone al sole?
Gli errori più comuni sono diversi. Molti non riapplicano la crema solare, che andrebbe rimessa ogni due ore, e non ne usano la quantità corretta: per il viso servirebbe l’equivalente di due dita (l’indice e il medio) di prodotto. Alcuni continuano a prendere il sole facendo la «lucertola», convinti che la protezione totale garantisca sicurezza al 100%, mentre altri si scottano perché non applicano la crema sotto l’ombrellone o nelle giornate nuvolose.
Particolare attenzione va riservata ai bambini.
Sì, per loro servono linee pediatriche, con più filtri fisici e meno chimici. I bambini sotto i sei mesi non devono essere esposti al sole e la protezione inferiore a 30 non è sufficiente: è consigliabile almeno 30 e, ancora meglio, 50.
Quali sono i rischi principali per la salute della pelle?
I rischi derivano dall’esposizione al sole senza protezione e comprendono lesioni precancerose, tumori della pelle e invecchiamento cutaneo, che si manifesta con macchie e rughe.
Quali consigli darebbe per un’estate sicura e serena, in città, al mare e in montagna?
Non bisogna mai trascurare idratazione e protezione anche in città, sulle parti del corpo esposte al sole. Al mare e in montagna è fondamentale riapplicare regolarmente la crema solare per evitare scottature e danni alla pelle.

La pelle chiara è più a rischio di scottature e danni del sole?
Sicuramente sì. La pelle chiara è più sensibile ai raggi del sole e presenta un rischio maggiore di scottature e tumori cutanei.
Le creme solari dell’anno scorso mantengono ancora la loro efficacia?
Se vengono utilizzate nella quantità corretta e non solo nei mesi di piena estate, non dovrebbero avanzare. Ogni confezione riporta un simbolo con un barattolino aperto e un numero, 6 o 12, che indica i mesi di efficacia dopo l’apertura. Oltre questo periodo la protezione non è più garantita.
L’abbronzatura artificiale protegge davvero dalle scottature estive?
Assolutamente no. L’abbronzatura delle lampade è fittizia, dovuta all’ossidazione della melanina. Non offre protezione e, anzi, è dannosa per la pelle.
Cosa consiglierebbe a chi trova noioso riapplicare la crema solare?
Si possono utilizzare indumenti anti-Uv. Esistono tessuti con fattori di protezione specifici che possono essere indossati anche per fare il bagno.
La routine di cura della pelle cambia in estate?
Dipende dalle esigenze della pelle. Il consiglio è di ascoltarla e capire se ha bisogno di maggiore idratazione.
Esistono alimenti che aiutano la pelle a difendersi dal sole o a favorire l’abbronzatura?
No. Per proteggere la pelle consiglio integratori come il Polypodium, che possono essere d’aiuto, ma non sostituiscono le creme solari.
Cloro e aria condizionata possono danneggiare la pelle?
Sì. Il cloro può irritare le pelli sensibili, mentre l’aria condizionata tende a disidratare la pelle. Chi deve affrontare lunghi viaggi in aereo o trascorre molte ore in ufficio dovrebbe applicare un idratante o spruzzare acqua termale.

Chi soffre di acne deve fare attenzione a qualcosa in particolare durante l’estate?
L’estate può dare un miglioramento apparente, perché l’abbronzatura ha un effetto camouflage e antinfiammatorio. Ma il miglioramento è temporaneo e fittizio: in autunno la situazione può peggiorare. Per questo è importante non sospendere la terapia.
L’uso della crema solare impedisce la sintesi della vitamina D?
No, la crema solare è sempre raccomandata.
Come intervenire in caso di scottature?
Le scottature vanno trattate come ustioni. In caso di semplice arrossamento, applicare una crema idratante e evitare ulteriore esposizione al sole. Se compaiono bolle, è necessario contattare il medico.




