Mi trovo in uno degli angoli di maggiore pregio della nostra città: la zona tra piazzale Arnaldo e viale Venezia. Proprio qui, lasciando alle spalle il centro cittadino e guardando a destra, si può ammirare l'imponente eleganza di Palazzo Bertolotti, progettato dall'architetto Egidio Dabbeni, realizzato nel 1927, che per decenni ospitò un'elegante concessionaria Fiat.
Pregevole esempio di architettura eclettica con forti influenze neoclassiche, l'edificio si caratterizza per il suo particolare lo stile, arricchito da decorazioni e finiture che gli conferiscono grande eleganza e monumentalità. L'osservazione dell'immobile, posizionato ai piedi della collina, in una delle zone residenziali più prestigiose ed eleganti della città, rimanda a un episodio di fine Ottocento, esattamente del 1899, legato alla famiglia Bertolotti, a conferma delle profonde e prestigiose radici motoristiche della Leonessa.
Accadde che, sia pure per pochi mesi, l'impresa bresciana Fratelli Bertolotti realizzò, prima della Fiat, la «Fabbrica italiana automobili Torino», un esemplare di vetturetta con motore bicilindrico a benzina. La piccola auto disponeva di una potenza di sei cavalli e divenne realtà grazie all'inventiva e alla capacità tecnica di Paolo Bertolotti, intraprendente operaio appassionato di meccanica di Meano, che nel 1888 diede vita, con il fratello Ernesto, ad una piccola officina meccanica a Soresina nel Cremonese.
«Ai bicicli della ruota gigante – leggiamo nella Monografia illustrata Brescia e provincia, edita negli anni Cinquanta – fanno seguito le prime biciclette Bertolotti, che incontrano subito il favore di una numerosa clientela».
Il fondatore
Il fondatore, Paolo Bertolotti, fu dell'auto un vero pioniere, non solo perché realizzò la vetturetta bicilindrica, ma perché contribuì allo sviluppo della motorizzazione nella nostra provincia. Basti pensare che la Bertolotti si è fregiata per anni del titolo di decana dell'organizzazione di vendita Fiat: dal 1912 sino al 1997, ha operato come concessionaria Fiat, nelle sedi di via Magenta, quindi di Viale Venezia. E sul finire del secolo scorso, il Palazzo di viale Venezia ospitava una concessionaria Lancia, storico marchio, per lunghi decenni elegante emblema del Made in Italy a quattro ruote. Andando più in là nel tempo, sempre nel Novecento, oltre alla sede di Soresina venne aperta una filiale a Cremona.
Nel 1911 iniziò il rapporto commerciale con la Fiat, quindi, l'anno successivo apriva la sede bresciana di Corso Magenta. Nel 1919, archiviata la Grande guerra, i Fratelli Bertolotti aprirono una filiale a Crema. «Da più parti – si legge nella Monografia a proposito della vendita di auto e della realizzazione del Palazzo Liberty – la nuova iniziativa è giudicata audace e prematura ma il tempo darà presto ragione ai fratelli Bertolotti e li compenserà del loro coraggio e fede nello sviluppo della motorizzazione».
E per molti anni la concessionaria ha contribuito alla motorizzazione dei bresciani: dalla Fiat modello Uno alla Zero, dalla 501 alla Balilla, dalle 1100 alla Panda e alla Punto, per citare solo alcune delle vetture che hanno fatto la storia della Fiat, e che a migliaia sono uscite dalla Bertolotti.




