Siamo sempre stati abituati ai presidenti mangia-allenatori. Massimo Cellino a Brescia ne fu un formidabile esempio, Maurizio Zamparini fu l’altro uomo di calcio famoso per la poca pazienza. Basta un risultato un po’ così e al «capo» viene subito la mosca al naso.
Questo Mondiale, così contestato, atipico e pazzerello, ci ha regalato però anche un commissario tecnico esonerato. Ovvero Sabri Lamouchi, buon centrocampista nei primi anni 2000 anche con Parma, Inter e Genoa, cacciato dalla Tunisia dopo il al 5-1 rimediato al debutto dalla Svezia. Che non sarà la favorita per la vittoria finale, ma ha due punte (Isak e Gyokeraes) che insieme valgono più di 200 milioni.
Retroscena
Tra le motivazioni della cacciata ci sarebbe anche una rissa in cui Lamouchi sarebbe stato coinvolto con giocatori, staff e tifosi. In 96 anni di Coppa del Mondo ci sono stati tre ct (e mezzo) esautorati: il primo fu nel 1998 proprio dalla Tunisia, che cacciò il polacco Kasperczak dopo i ko con Inghilterra e Colombia. Quando si fraintende il senso della frase «imparare dalla storia».




