Cronaca

Il cardinal Ruini e Brescia: una storia nel segno di Paolo VI

Fu proprio Ruini, per volere di Giovanni Paolo II, ad aprire in qualità di vicario per la Città di Roma, il processo diocesano per la causa di beatificazione di Giovanni Battista Montini
Gianluca Gallinari

Gianluca Gallinari

Caporedattore

Il card. Ruini è morto all'età di 95 anni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il card. Ruini è morto all'età di 95 anni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Un rapporto stretto quello tra il cardinal Ruini e Brescia, anzitutto nel segno di Paolo VI. Fu infatti proprio Ruini, per volere di Giovanni Paolo II, ad aprire in qualità di vicario per la Città di Roma, il processo diocesano per la causa di beatificazione di Giovanni Battista Montini: era l'11 maggio 1993. Sarà lo stesso cardinal Ruini a dichiararlo chiuso il 18 marzo 1999, dopo l’ascolto (a Roma, Milano e Brescia) di 192 testimoni.

Nel settembre di quello stesso 1999, Ruini – in veste di presidente della Cei – fu a Brescia per incontrare i pedagogisti locali nell’ambito di un convegno promosso da Scholé. In quell’occasione volle sottolineare l’importanza del contributo di mons. Enzo Giammancheri e de La Scuola Editrice alla tradizione bresciana in ambito educativo: «Forse voi che a Brescia ci vivete - fu il cordiale monito -, non vi accorgete della ricchezza cristiana e delle favorevoli condizioni in cui vi trovate: le vostre radici, le vostre opere cristiane dovete alimentarle, difenderle». Tornerà ospite dell’annuale appuntamento sulla pedagogia anche l’anno seguente.

Profondo il legame con La Scuola editrice, che lo ebbe ospite nella storica sede anche per colloqui in forma privata, ma soprattutto lo vide coinvolto nelle celebrazioni romane per il centenario della fondazione nel 2004.

Fra gli incroci con i protagonisti della fede bresciana, va ricordata la consacrazione a vescovo di Palestrina per il dellese mons. Domenico Sigalini che fu officiata proprio da Ruini. In quell’occasione il cardinale ebbe a lodare il lavoro del bresciano «per i giovani e con i giovani» svolto per incarico della Cei.

Il card. Ruini con l'allora vescovo di Brescia Monari, entrambi di Sassuolo © www.giornaledibrescia.it
Il card. Ruini con l'allora vescovo di Brescia Monari, entrambi di Sassuolo © www.giornaledibrescia.it

Tra le presenze più significative del cardinal Ruini nella nostra città va di certo annoverata quella del 2007, che lo vide accompagnare nella nostra diocesi la sua nuova guida, mons. Luciano Monari, che lui stesso aveva ordinato vescovo: «Grazie al cardinal Ruini, mio vecchio insegnante e, credo di poterlo dire, amico» lo aveva ringraziato durante l’omelia lo stesso Monari. A legarli la provenienza da Sassuolo.

La presenza bresciana di Ruini più recente è quella del 12 dicembre 2012 quando fu ospite del Centro Paolo VI per presentare il suo libro «Intervista su Dio. Le parole della fede, il cammino della ragione». In quell’occasione fu proprio l’allora direttore del nostro quotidiano, Giacomo Scanzi, a sollecitarlo con le sue domande, assieme allo stesso vescovo Monari e al presidente della Fondazione San Benedetto, Graziano Tarantini. Ancora una volta il cardinale si concentrò sulla centralità dei giovani in una dimensione della fede chiamata a dialogare sempre più con la cultura, ad evangelizzarla.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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