Sia i «partiti del capo» sia la compravendita di preferenze sono fenomeni estremi non tanto positivi per la democrazia: tutto è possibile, purché si faccia bene
La premier Giorgia Meloni ha di recente affermato che sarebbe tempo di rompere il «tabù» di un capo dello Stato di provenienza politica «non di centrosinistra»: a tre anni dalla fine del mandato di Mattarella, il dibattito è aperto
Il premier in pectore propone una sorta di «rivoluzione socialdemocratica», per introdurre un maggior decentramento locale e un rinnovato controllo sociale sulla vita pubblica
La mossa della premier può essere letta come un appello al suo popolo, per impedire che i «futuristi» crescano troppo e diventi davvero difficile evitare di cadere nelle loro braccia
Dai musei alle biblioteche, la consigliera di Fratelli d’Italia traccia il bilancio del mandato: «Il Broletto resta un riferimento per i piccoli Comuni»