Per anni il dibattito si è concentrato su come educare ragazze e ragazzi a usare smartphone e social network. Oggi, però, il tema torna con una domanda più radicale: vietarli del tutto ai minori di 16 anni. A rilanciarla è il premier britannico Keir Starmer, che ha annunciato l'intenzione di introdurre nel Regno Unito un divieto per l’accesso ai social da parte degli under 16, sostenendo che queste piattaforme favoriscano dipendenza, espongano a contenuti dannosi e abbiano effetti negativi sul benessere psicologico dei più giovani.
Anche in Italia il tema è sempre più presente. In diversi territori, comprese alcune realtà bresciane, stanno nascendo Patti digitali tra famiglie, scuole e Amministrazioni per regolamentare l’uso di smartphone e dispositivi connessi, puntando più sull’educazione e sulle regole condivise che sui divieti assoluti.
Ma qual è la strada giusta? Serve una legge che impedisca ai minori di accedere ai social oppure è più efficace insegnare un uso consapevole della tecnologia? E, soprattutto, un eventuale divieto sarebbe davvero applicabile? Dicci cosa ne pensi rispondendo alla domanda qui sotto.



