A Bornato le sbarre del treno si abbassano sessantasette volte in un giorno, facendo una media di quattro minuti e mezzo di attesa per ogni volta, le barriere fermano il traffico per cinque ore al giorno, quando va bene. L’analisi è del sindaco di Cazzago San Martino, Fabrizio Scuri che ha voluto sottolineare il grave disagio a cui vanno incontro tutti gli automobilisti che devono transitare dove passa la linea Brescia-Iseo-Edolo.
La situazione sul Sebino
A Iseo i passaggi a livello sono tre e le ore di attesa aumentano dal momento che è il centro di scambio per i treni visto che qui ci sono due binari. Le code delle auto a volte sono chilometriche e spesso chi si trova a dover aspettare anche fino a sette-otto minuti non capisce il perché.
Il caso
Lo capiscono bene invece gli iseani che ormai da settembre dell’anno scorso hanno trascorso ore e ore davanti a barriere abbassate, in attesa di treni, manovre, chiusure di sicurezza, a volte senza che transiti neppure una carrozza. Il tutto perché appunto lo scorso settembre Trenord e Ferrovie Nord hanno implementato il servizio con una nuova linea suburbana, la S31, che ha aggiunto nuove corse, sedici, alle cinquantuno già presenti.
Promesse non mantenute
A comunicare questo enorme disagio che nel periodo estivo, data l’affluenza turistica, diventa ancora più stressante, è ancora il sindaco di Cazzago che ricorda come lo scorso febbraio, in Municipio a Iseo, ci fu un tavolo tecnico convocato da Regione Lombardia su richiesta dei sindaci dei paesi attraversati dalla linea ferroviaria.
Allora, nella sede iseana, il confronto tra i vertici di Regione e delle due aziende di trasporto, si concluse con una conferma ed una promessa: «Per risolvere i problemi del tempo di chiusura delle sbarre, segnalati dallo scorso settembre con più di una lettera dei sindaci a Regione, il potenziamento sulla tratta verrà ridotto e tornerà come prima. La nuova linea suburbana S31, attivata dallo scorso settembre sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo che aggiungeva sedici nuove corse alle cinquantuno già presenti, verrà quindi soppressa», così affermarono gli interessati. Inoltre, dai dati analizzati in questi mesi, a maggiori servizi sono corrisposti meno utenti - aveva affermato Andrea Severini, ad di Trenord - e quindi le corse verranno ridotte e torneranno come prima dello scorso settembre».
Ciò non è ancora avvenuto e, pur avendo interpellato più volte nei giorni scorsi Trenord, Ferrovie Nord e Regione, nessuna decisione in merito è stata comunicata né si prospetta all’orizzonte. Intanto, ai residenti e ai turisti che circolano sulle strade del Sebino e della Franciacorta, non resta che armarsi di tanta pazienza.



