Muscoli, forza… ma non solo. Serve tanta preparazione per affrontare una gara hyrox, specie se si sfidano i migliori del pianeta. Lo sanno bene i fratelli Marco e Nazzareno Boldrini, prossimi a competere domani in coppia a Stoccolma ai Mondiali dello sport indoor in continua crescita a livello globale.
La storia
«Da quel che sappiamo, dovremmo essere gli unici bresciani tra i 15mila partecipanti lì - affermano con un certo orgoglio -. Fino a qualche mese fa sarebbe stato impensabile: vi ci siamo approcciati nel 2024 per curiosità, come sfogo delle rispettive passioni (la corsa per il 38enne Marco, il comparto wellness per Nazzareno, di due anni più giovane, ndr). Vedendo che i risultati non erano male, abbiamo iniziato a prendere ogni appuntamento sul serio».
E così, nella tappa di scena il 5 dicembre scorso a Verona, ecco l’autentica consacrazione, con la qualificazione loro categoria Pro uomini 35-39 anni alla manifestazione internazionale per antonomasia: impiegati 58’49” minuti per lasciarsi alle spalle a braccetto 8 chilometri di corsa e intervallarsi in 8 esercizi fisici tra simulatore di sci di fondo, spinta e traino della slitta con carichi variabili, salti con piegamenti, trasporto di pesi a mano, affondi con sacca zavorrata, 100 lanci della palla medica.
«L’emozione è stata incredibile – ammettono –. Ci abbiamo messo un po’ a decidere il da farsi una volta ottenuto il pass. Di concerto abbiamo capito di avere tra le mani un’opportunità irripetibile, in cui non avremmo mai voluto sfigurare».
I loro percorsi
Per arrivarci i Boldrini’s si sono impegnati a perfezionare la propria routine per arrivare in forma smagliante. Nel contesto, Nazzareno - direttore di una palestra nella sua Travagliato nonché biologo nutrizionista con uno studio a Brescia - si è preoccupato di stilare una programmazione puntigliosa da atleti professionisti. Con un passato da calciatore con le maglie di Salò, Castellana, Virtus Vecomp, Castiglione, Calvina e Ospitaletto, Marco – originario di Calvisano – si è invece limitato a seguire le indicazioni del fratello minore, con l’obiettivo di non rubare troppo tempo né alla famiglia né al lavoro (è titolare di una ditta calzaturiera). Tra esercizi di resistenza aerobica e affaticamento metabolico, comunque, nelle sessioni di allenamento non è stato tralasciato il fattore-mentale: «È imprescindibile – sentenziano – per non farsi sopraffare dalla stanchezza e giungere il più rapidamente possibile al traguardo. Speriamo bene, dai, per la trasferta in Svezia: ci siamo preparati al meglio e ce la metteremo tutta per portare in alto il nome di Brescia».



