Le reiterate «politiche dell’insicurezza» rappresentano i prodromi della resa dei conti con il pluralismo democratico, che mira al ritorno della supremazia della forza e dell’intimidazione
A esprimerlo è il caos che domina in diversi ambiti: Meloni può comportarsi come Malagò con lo schema riuscito Mancini-Ranieri, oppure è alla prese con la fase Maldini-Leonardo-Pirlo, non gradita ma imposta e necessitata?
È considerato uno «punti di riferimento imprescindibili per la pittura di Caravaggio», eppure l’impressione è che venga percepito come un interprete marginale