Emozione, orgoglio e una voglia ancora intatta di continuare a stupire. Per il direttore sportivo dell’Ospitaletto, Paolo Musso, vedere la sua creatura calcare il prato del Rigamonti, con la squadra ormai a un passo dalla salvezza, ha un sapore speciale. «Non sarà una partita come le altre – spiega Musso –, è una gara speciale. All’andata, purtroppo, non ce la siamo goduta fino in fondo per le note vicende relative ai divieti per i tifosi biancazzurri. Aspettavamo con ansia il girone di ritorno, sarà una giornata particolare per tutti. Siamo passati dai campi di provincia allo stadio principale della città, ed è un’emozione unica».
Il diesse arancioblù ci ha sempre creduto fin dall’inizio della stagione. Una convinzione cresciuta partita dopo partita, nonostante qualche inciampo contro avversarie alla portata. «Il nostro problema, in queste 32 gare, è stato quando siamo stati obbligati a fare la partita. Contro squadre alla nostra portata è spesso subentrato un blocco mentale che non ci ha permesso di esprimerci al meglio. Quando invece troviamo squadre che si aprono, come è successo con il Trento, riusciamo a sprigionare tutte le qualità di questo gruppo».



