Cultura

Moda, musica, tv: bentornati ruggenti anni 90

L’ultimo decennio del Novecento e i suoi protagonisti alla ribalta nelle nuove tendenze su tutti i fronti
Il cast al completo della serie Beverly Hills 90210
Il cast al completo della serie Beverly Hills 90210
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Dateci un cerchietto elastico tra i capelli, una camicia tartan over (ma va bene anche una polo) e una puntata (o anche cento, grazie) di Beverly Hills 90210: nostalgia portaci via. Purché ci lasci, ci riporti oppure ci faccia scoprire di nuovo o da zero gli anni ‘90. Che a quanto pare sono riusciti nell’impensabile: far pensionare i mitologici ‘80.

Per chi ha «una certa» e tocca il mezzo secolo di vita, sarà che si stava meglio quando si stava meglio (no, non è un lapsus) mentre per i più giovani c’è certamente l’imprimatur social perché nelle tendenze non si muove foglia che (soprattutto) Tik Tok non voglia... ma sta di fatto che l’ultimo decennio del Novecento è il nuovo nero.

Cioè sta bene con tutto: che si parli di abbigliamento, accessori, estetica, musica, trend social (sempre lì torniamo) e serie tv che sono un’altra cartina di tornasole. E sì: dandosi un’occhiata attorno, non c’è dubbio sul fatto che gli anni Novanta sono il nuovo «place to be», il posto in cui (metaforicamente) essere.

A tutto denim e felpe college

Che il tempo per una grande ribalta dei ’90 fosse maturo, ce n’eravamo accorti. Quel decennio lo abbiamo visto arrivare, anzi tornare, come sempre a partire dalla moda. Un indizio qua, su una passerella, un altro là nelle proposte di outfit di qualche «it girl» ovvero le ragazze fonte di ispirazione di altre ragazze che una volta si conoscevano a scuola o alle feste e che oggi stanno nei loro account.

Tra un’invasione di denim e un jeans a vita media e gamba a sigaretta oppure bootcut e uno sleep dress (vestito sottoveste), ma anche completi rigorosamente over con cravatta (presente Julia Roberts in Armani alla cerimonia per gli Oscar del ’90?) o una felpa college (in pieno stile Lady D) eccoci qui immersi nelle atmosfera dell’ultimo tratto di strada analogico della storia che l’essere umano abbia potuto percorrere.

La reunion degli Oasis e il boom di Max Pezzali

Moda chiama musica o musica chiama moda? Sono vere entrambe. E chissà cosa ha ispirato chi o chi ha ispirato cosa, ma nemmeno l’incredibile reunion estiva degli Oasis che si sciolsero nel 2009, ma che ebbero il loro apice proprio in pieni ’90, è apparsa un caso. La ricomparsa dei fratelli Gallagher, al grido di «don’t look back in anger» (super successo targato 1996) ha scatenato il delirio collettivo degli ex giovani e contagiato i giovani veri. Che nei trend virtuali hanno scoperto proprio in questi giorni un altro «pezzone» degli anni d’oro che furono: Iris dei Goo Goo Dolls. Il brano del 1998 è schizzato in cima alle classifiche di streaming perché colonna sonora del «what where you like in 90s?» («come eri negli anni ’90?»).

È una tendenza social che consiste in reel (per i non avvezzi: mini filmati) in cui le celebrità, attraverso un montaggio molto basico, mostrano foto o video di se stesse risalenti a 30 anni prima. Persino Sharon Stone si è lasciata trascinare riproponendosi nelle iconiche vesti di Catherine Tramell, la protagonista della trama di Basic Instinct. Se si parla di spolverate nostalgiche del secolo scorso, non serve comunque andare troppo lontani.

Max Pezzali in concerto a Brescia
Max Pezzali in concerto a Brescia

Basta rimanere nella provincia della Pianura Padana col prepotente ritorno in scena di Max Pezzali che fa il pieno di stadi e palazzetti richiamando a sé i fedelissimi dei tempi che furono e garantendosi continuità avendo conquistato nel frattempo anche i loro figli. Poi, volendo potremmo fare anche un’escursione nella musica dance: anche la mitologica Corona è stata rispolverata mentre titoli come Children di Robert Miles sono un must.

Beverly Hills 90210: l’iconico telefilm si fa serie tv

Musica chiama cinema. Serie tv anzi. E guarda un po’, gli 883 (quindi Max Pezzali) sono stati protagonisti di una serie Sky. Vistissima: tanto che avrà una seconda stagione. Però se dici serie, non puoi pensare ai loro padri: i telefilm. America: quella che abbiamo visto e sognato attraverso gli occhi di Brenda e Brandon Walsh, quella che abbiamo sognato dentro il fascino da maledetto di Dylan McKay, quella alla quale abbiamo aspirato invidiando il favoloso stile di vita e il meraviglioso armadio di Kelly Taylor, quella che abbiamo persino «assaggiato» immaginando il sapore delle specialità di Nat del Peach Pit.

Chi c’era, sa. Chi c’era ha già capito che il riferimento è ai personaggi principali di Beverly Hills 90210. E chi non c’era tra il 1990 e il 2000? Chi non c’era, dal 3 aprile saprà. Saprà perché il primo «teen drama» di sempre fu un fenomeno generazionale e il richiamo irresistibile del giovedì sera. Appuntamento fisso. La tv satellitare ha acquistato tutte le stagioni di «Beverly» (bastava accorciare così per capirsi) che per una questione di diritti, se non per una brevissima parentesi nel 2001) non è mai più stato ritrasmesso.

Sky, lancerà questa operazione come un vero e proprio evento: lo rivedremo con gli occhi di allora, ma con l’effetto nostalgia amplificato (oltre dal fatto che nel frattempo sono scomparsi Shannen Doherty-Brenda e Luke Perry-Dylan) dall’HD e dal 16:9 di oggi. Non resta indietro Netflix che invece, compreso che con The Pitt è stato rilanciato il filone dei medical drama, ha caricato tutta la serie di E.R., medici in prima linea con un emergente George Clooney. Come vanno gli stream? Molto bene.

Gli ineguagliabili «amici» di Manhattan, John e Carolyn

Il cast di «Friends»
Il cast di «Friends»

Ma meglio va sempre e comunque a Friends: la serie che narra le vicende di sei ragazzi – tra i quali si consacrò Jennifer Aniston (Rachel) mentre nel frattempo è morto Matthew Perry (Chandler) – di Manhattan andate in onda dal 1994 al 2004 resta tra le più scaricate al mondo. Fra i prodotti nuovi, è di grandissima attualità Love story che su Disney+ racconta (in maniera non così fedele, stando ad ascoltare i testimoni dell’epoca) la storia d’amore di due bellissimi, ricchissimi e sfortunatissimi: John Kennedy jr e Carolyn Bessette che da marito e moglie morirono nel 1999 in un incidente aereo a Martha’s Vineyard. Già all’epoca erano due modelli di stile: lo sono ridiventati e si fa a gara a riprodurre i look della raffinatissima Bessette. Simbolo supremo di un decennio nel quale a questo punto non vediamo l’ora di immergerci in toto per riscoprire o scoprire se davvero quegli anni sono stati formidabili. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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