Politica

Guerra in Iran, Calovini: «Seguiamo i nostri concittadini nell’area»

Il deputato bresciano di FdI: «Il messaggio che rivolgo a loro è di mantenere la calma e adottare la massima prudenza»
Il deputato di FdI Giangiacomo Calovini - © www.giornaledibrescia.it
Il deputato di FdI Giangiacomo Calovini - © www.giornaledibrescia.it
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Il deputato bresciano Giangiacomo Calovini è capogruppo di FdI in Commissione esteri ed è vicino ai dossier legati alla guerra Usa con l’Iran.

Onorevole, qual è la situazione dei connazionali nei Paesi del Golfo in questo momento così delicato?

«Abbiamo appena concluso un confronto istituzionale con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con il ministro della Difesa Guido Crosetto. La situazione è complessa ed in continua evoluzione. In tutta l’area risultano presenti decine di migliaia di cittadini italiani regolarmente iscritti all’Aire (70.000 circa), oltre a chi si trova temporaneamente per lavoro o turismo. È evidente che un eventuale rientro generalizzato non sarebbe semplice né immediato, soprattutto in una fase in cui lo spazio aereo di alcuni Paesi è soggetto a restrizioni o chiusure. Il Governo, attraverso l’Unità di Crisi della Farnesina e la rete diplomatica, sta monitorando costantemente l’andamento degli eventi. L’obiettivo è garantire assistenza, fornire informazioni tempestive e, laddove necessario, facilitare eventuali spostamenti in condizioni di sicurezza. In questo momento la priorità è la prudenza».

Ci sono molti bresciani nell’area? Quali notizie avete?

«L’Unità di Crisi opera senza distinzioni territoriali, perché ogni cittadino italiano merita la stessa attenzione. Tuttavia, è noto che il nostro territorio, e in particolare la provincia di Brescia, intrattiene da anni rapporti economici e imprenditoriali significativi con diversi Paesi del Golfo. È quindi plausibile che vi siano numerosi nostri concittadini presenti nell’area per motivi professionali. Dalle interlocuzioni con le nostre sedi diplomatiche emerge che, pur in un contesto delicato e con inevitabili disagi logistici, non si registrano al momento situazioni di emergenza generalizzata. Restano però tensioni e incertezze che richiedono massima attenzione e responsabilità individuale».

Che cosa consiglia ai concittadini che si trovano in quei Paesi?

«Il primo invito è a registrarsi sul portale “Dove Siamo nel Mondo”, collegato al sito Viaggiare Sicuri, segnalando la propria presenza e i propri recapiti aggiornati. Questo consente all’Unità di Crisi di contattare rapidamente i connazionali in caso di necessità. È inoltre fondamentale monitorare costantemente i canali ufficiali delle Ambasciate e dei Consolati italiani, attenersi alle indicazioni delle autorità locali e limitare gli spostamenti non strettamente necessari».

Un messaggio finale?

«Ai nostri concittadini, in particolare ai bresciani che vivono o lavorano in quell’area, voglio dire di mantenere la calma e adottare la massima prudenza. Le istituzioni italiane sono pienamente operative e impegnate a tutela dei nostri connazionali. In momenti come questi servono senso di responsabilità, fiducia e pazienza. La sicurezza viene prima di tutto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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