
Roberto Chiarini
Editorialista
Roberto Chiarini, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, attualmente è presidente del Centro studi e documentazione sul periodo storico della Rsi di Salò (www.centrorsi.it). I suoi ultimi studi sono Alle origini di una strana Repubblica. Perché la cultura politica è di sinistra e il Paese è di destra (Marsilio, 2013); Il governo del leader. Craxi a Palazzo Chigi 1983-1987 (Il Torchio, 2017); Storia dell’antipolitica dall'Unità a oggi. Perché gli italiani considerano i politici una casta (Rubbettino, 2021).

Il campo largo, prima ancora di nascere attorno a un programma di governo, si ritrova costretto a fare i conti con un Movimento che ha deciso di ritrovare l’anima perduta facendosi avanguardia del radicalismo
Ogniqualvolta una tornata elettorale o un sondaggio registrano la crescita delle destre, nei salotti televisivi e nelle redazioni dei giornali scatta, immediato e rassicurante come un riflesso pavloviano, il medesimo allarme
I recenti risultati elettorali, come il dirompente successo di Alternative für Deutschland (AfD) in Sassonia, non sono un’anomalia impazzita della storia europea, ma il sintomo manifesto di uno strappo sistemico

