Brescia e Hinterland

Amministrative: gli aspiranti sindaco sono 63 per 27 Comuni

Sono 13 i primi cittadini uscenti in campo per il bis, sei quelli che si presentano come «semplici» consiglieri. 108mila i bresciani alle urne
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27 COMUNI BRESCIANI AL VOTO

Il tempo per depositare la propria candidatura è scaduto: sono 63 gli aspiranti sindaco che puntano a conquistare la fascia tricolore che sarà assegnata dalle urne del 3 e 4 ottobre. Sono 108mila gli elettori bresciani chiamati a mettere la propria preferenza per scegliere la nuova Amministrazione in 27 paesi, soltanto quattro sono sopra i 10mila abitanti: Bagnolo, Cazzago San Martino, Castel Mella e Nave; non essendoci nessun comune con più di 15mila abitanti, non ci saranno ballottaggi e tutti i sindaci saranno subito eletti.

Sono 23 i paesi che giungono al voto alla scadenza naturale del loro mandato. Situazione differente per 4 municipi: 3 arrivano al voto dopo il commissariamento (Cazzago, Montirone e Rodengo Saiano) mentre Gambara è stato retto in questi mesi dal vice sindaco dopo la prematura scomparsa del sindaco Franco Stringhini. Verso il bis.

Nella schiera degli aspiranti sindaco, 22 sono donne (quasi il 35%) contro le 17 della precedente tornata elettorale. Nessuna candidata in undici municipi, erano 13 cinque anni fa. In tre Comuni sarà certamente sindaca: a Collio, a Gambara e a Polpenazze.

Sono invece 13 i primi cittadini che sperano di conservare la fascia tricolore: Umberto Bondoni ad Anfo, Barbara Bonicelli ad Artogne, Giorgio Guarneri a Castel Mella, Manolo Rossini a Bovegno, Mirella Zanini a Collio, Emanuele Moraschini a Esine, Pietro Alberti a Flero, Eugenio Stucchi a Montirone (che però ha concluso in anticipo il suo mandato) Cristian Farisé a Ossimo, Giorgio Ramazzini a Pian Camuno, Antonio Zampedri a Poncarale, Luigi Caimi a Rodengo (pure nel suo caso il mandato si è concluso in anticipo), infine Roberta Sisti a Torbole Casaglia.

Ci sono poi gli ex sindaci che tornano in campo come candidati «semplici» consiglieri: Cristina Almici a Bagnolo Mella, Antonio Trebeschi a Collebeato, Antonio Mossini a Cazzago San Martino, Bruno Serini a Incudine, Chiara Pavesi a Isorella, infine Lorella Lavo a Moniga del Garda.

Il confronto con la tornata precedente

Un terzo delle candidature sono state presentate ieri mattina, ultimo giorno utile. I giorni (e le settimane) precedenti sono stati particolarmente impegnativi in molti paesi, la composizione delle liste è stata quest’anno molto più complicata che in passato per molti e svariati motivi, certamente la poltrona di sindaco non gode più di quel fascino che aveva fino a qualche anno fa.

E così in tre Comuni della provincia l’unico avversario che avranno i candidati sindaco sarà il quorum. Un unico pretendente per la fascia tricolore in due piccoli paesi della Valcamonica, a Bienno e a Ono San Pietro, e in un borgo sul Garda, a Polpenazze. Facendo un confronto con la precedente tornata elettorale, erano state 69 le liste presentate, quindi stavolta sono 6 in meno; nei paesi con più di 10mila abitanti, passano da 2 a 3 a Castel Mella, mentre restano stabili a Bagnolo (3) e Cazzago (3), una in meno a Nave (da 3 a 2): nella fascia tra 5mila e 10mila abitanti, a Esine, Poncarale e Pontoglio le liste passano da 4 a 2, stabili a Flero (3) e Rodengo (4), Torbole Casaglia passa da 3 a 2.

Nei paesi più piccoli, da segnalare Bienno, Ono e Polpenazze che, come detto, passano da tre candidati a uno solo. Ossimo in controtendenza passa da un candidato a tre.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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