Ventiquattr’ore di tempo a disposizione, distribuite in due giornate. Poi un po’ di pazienza per conoscere i risultati, in primis i nomi dei sindaci che amministreranno i dieci Comuni bresciani coinvolti in questa tornata amministrativa.
Si vota oggi (dalle 7 alle 23, sedici ore) e domani (dalle 7 alle 15, altre otto ore) e la parola passa ai 66mila elettori, chiamati a scegliere il loro primo cittadino ed i loro rappresentanti in Consiglio comunale.
Le urne si aprono stamattina in quei Comuni che si recarono ai seggi nel settembre del 2020 ed ora tornano a farlo a cinque anni e otto mesi di distanza. Si chiude così una consiliatura allungata dal Covid, che impose una rimodulazione delle consuete date di espressione del voto e della durata dei mandati. È il caso di Capriano del Colle, Corte Franca, Lonato, Magasa, Quinzano d’Oglio, Roncadelle, Rovato e Travagliato.
Oltre a questi otto Municipi, giunti alla scadenza naturale (per quanto protratta), ve ne sono altri due al voto anticipato: Cellatica (dopo la scomparsa, nel giugno dello scorso anno, del sindaco Marco Marini) e Mura (dopo la caduta, a gennaio di quest’anno, della Giunta guidata da Nicoletta Flocchini, a cui sono seguiti quattro mesi di commissariamento).
Dei dieci Comuni, due (Rovato e Lonato) superano i 15mila abitanti, la soglia oltre la quale la legge elettorale prevede la possibilità del ballottaggio. Tuttavia solo nella «capitale» della Franciacorta, dove sulla scheda ci sono i nomi di quattro candidati sindaco, l’opzione del ballottaggio è aperta (nell’eventualità le date saranno quelle del 7 e 8 giugno). A Lonato, infatti, gli aspiranti alla fascia di primo cittadino sono solo due e tutto, quindi, si definirà tra oggi e domani.
In totale i candidati a sindaco sono 23 (quattro le donne), sostenuti complessivamente da 34 liste. Dopo Rovato, le sfide più affollate sono quelle di Travagliato e Magasa: sia nella Città del cavallo sia nel piccolo borgo altogardesano i contendenti sono tre. Poi ci sono altri cinque duelli, oltre a quello di Lonato: a Capriano, Corte Franca, Mura, Roncadelle e Quinzano.
Infine c’è la sfida solitaria di Cellatica, dove il vicesindaco uscente è l’unico candidato e deve sperare che almeno il 40% dei concittadini si rechi alle urne, altrimenti scatterà il commissariamento. Sono quattro i sindaci uscenti a ripresentarsi (a Capriano, Quinzano, Roncadelle e Travagliato), mentre quelli di Rovato e Lonato non hanno potuto farlo dopo i due mandati consecutivi in Comuni con oltre 15mila abitanti.



