Come al solito, è affollata la sfida elettorale a Magasa. In paese si contano tre liste per 123 elettori, un candidato sindaco ogni 41 cittadini aventi diritto di voto e un candidato consigliere comunale ogni 5. Un dato singolare, ma non un record per il piccolo paese adagiato sui monti a cavallo tra il Garda e il lago d’Idro. Nel settembre 2020, le liste in corsa per le comunali furono ben quattro e, dieci anni prima, addirittura sei, tre delle quali riuscirono nell’impresa di raccogliere zero voti.
Omar Venturini
Non si ricandida alla carica di sindaco, dopo tre mandati consecutivi alla guida del paese, il primo cittadino uscente Federico Venturini, che comunque appoggia – anche con la presenza in lista come candidato consigliere – la candidatura di Omar Venturini (nessuna parentela, solo omonimia). Classe 1984, titolare di un’azienda agricola, Venturini mette in cima alla lista delle priorità i servizi alla popolazione: «Confermare quelli esistenti e provare a potenziarli».
Ugualmente prioritaria è la valorizzazione del territorio «dal punto di vista turistico, agricolo e culturale. Ciò che abbiamo – dice Venturini – è un territorio straordinario: su questo bisogna lavorare perché diventi una risorsa per i residenti e un’attrattiva per chi viene da fuori». Sul fronte dei lavori pubblici, i temi principali riguardano il recupero di fienili e malghe, investimenti sulle rinnovabili, l’acquedotto – «con la creazione di una vasca di accumulo per mettersi al riparo dai rischi del cambiamento climatico» - e la viabilità, «con la sistemazione della strada per Tombea e della vecchia mulattiera di Bocca Valle, per creare uno sbocco verso le Giudicarie».
Gianluigi Raineri
Per Gianluigi Raineri, classe 1953, già sindaco di Erbusco dal 1985 al ’95, le priorità sono «il completamento delle opere in corso» e il «mantenimento dei servizi essenziali, senza gravare sui cittadini con altre tasse». Attenzione anche alla viabilità con il «ripristino dell’antica strada di Bocca Valle verso Bondone e Storo». Raineri punta inoltre a «portare a conclusione l’iter legislativo per il passaggio del Comune di Magasa al Trentino. Credo che l’iter – dice – possa finalmente concludersi nella prossima tornata amministrativa».
Fabio Faustini
Fabio Faustini, classe 1981, medico dentista, immagina per Magasa l’istituzione di «una zona sperimentale, così come previsto dall’Unione Europea, dove poter applicare nuovi modelli di sviluppo, incentivando la presenza di start-up che garantiscano il «remote working» grazie alle nuove tecnologie di connettività satellitare. La zona sperimentali – spiega – prevedono vantaggi, anche in termini fiscali, che potrebbero attrarre investimenti e persone che intendono lavorare in un ambiente naturale privilegiato come quello della valle». Per Faustini questo «potrebbe essere un modo per portare nuova linfa a Magasa, oltre a quella garantita dal turismo green, e cercare di fermare lo spopolamento».



