Dalle liste ai programmi, la campagna elettorale entra nella fase più politica. A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, il confronto tra i due candidati sindaco Nicola Bianchi e Davide Sigurtà si concentra sempre di più sulle idee di città e sulle priorità amministrative.
In queste settimane il calendario degli appuntamenti si è fatto fitto, tra incontri pubblici, serate di approfondimento, momenti conviviali e iniziative sostenute anche dalla presenza sul territorio di esponenti politici e istituzionali a supporto dei due schieramenti. Da una parte Bianchi, assessore ai Servizi sociali dell’amministrazione uscente e già vicesindaco nel primo mandato Tardani, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi con Lonato - Noi Moderati; dall’altra Sigurtà, già presidente della Pro loco, candidato della coalizione formata da Partito Democratico, Lonato Insieme e Onda Civica. Due candidature che affrontano spesso temi simili, ma con approcci differenti.
Nicola Bianchi
Per Bianchi le parole chiave sono «esperienza, comunità e innovazione». Il candidato del centrodestra rivendica il lungo percorso amministrativo maturato negli anni, dall’ambiente alla pubblica istruzione fino ai servizi sociali durante la pandemia, esperienza che considera «un valore aggiunto». «La grande sfida dei prossimi anni sarà soprattutto la manutenzione – spiega –. I Comuni potranno pensare sempre meno alle grandi opere finanziate solo con risorse proprie. Servirà sempre di più costruire rapporti con Provincia, Regione, Governo ed Europa per intercettare bandi e finanziamenti». In questa direzione Bianchi richiama opere già avviate o in fase di realizzazione, dal polo sportivo alla riqualificazione del lido, fino agli interventi viabilistici condivisi con gli enti sovraordinati.
Tra le priorità indicate anche la sicurezza, «tema molto sentito dalla cittadinanza», con il potenziamento della videosorveglianza, l’assunzione di nuovi agenti di Polizia locale, il controllo di vicinato e la possibile introduzione del taser. Centrale anche il tema abitativo: «Gli affitti sono altissimi e i valori immobiliari sono cresciuti molto. Dobbiamo incentivare il recupero dell’esistente e ragionare su aree a prezzo calmierato per giovani coppie e lavoratori». Nel programma trovano spazio anche il rafforzamento del rapporto con i rappresentanti di quartiere, il rilancio di cultura e turismo e la volontà di ripristinare assessorati dedicati a commercio, attività produttive e sport.
Davide Sigurtà
Sigurtà individua invece due grandi nodi: gestione del territorio e comunità. «La vita amministrativa è diventata gestione del territorio oculata – osserva –. Non possiamo più pensare di finanziare tutto con nuove lottizzazioni e consumo di suolo». Il candidato del centrosinistra insiste sulla necessità di «uscire dall’isolamento», costruendo relazioni con gli altri Comuni gardesani e intercettando bandi e progettualità condivise.
Tra i punti centrali del programma cita la revisione del Pgt, una rimodulazione della fiscalità comunale attraverso fasce Isee più ampie e politiche capaci di favorire commercio di vicinato, agricoltura sostenibile e affitti accessibili. Forte anche l’attenzione all’ambiente e al modello di sviluppo del territorio: «I Comuni vicini stanno difendendo il territorio, Lonato meno. Noi abbiamo la possibilità di puntare su un turismo esperienziale legato al paesaggio e alle nostre peculiarità». Sul tema sicurezza, Sigurtà parla di «presenza» e «ascolto», puntando su comitati di quartiere e collaborazione con le forze dell’ordine.
Molto netta anche la posizione sul depuratore: «Il Comune deve sapere che cosa prevede davvero il progetto. Va mostrato, discusso e condiviso con la popolazione». Infine il riferimento ai giovani: «Abbiamo dato spazio a ragazzi che volevano partecipare e mettersi in gioco». In chiusura anche il richiamo alla natura politica della sfida elettorale: «Questa volta tutto il centrosinistra è unito. Da una parte c’è chi governa da vent’anni, dall’altra noi».



