Brescia Innovation District, ok a Fondazione e nuovo polo ricerca

Un nuovo polo per l’innovazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico prende forma in città. La Giunta ha approvato la proposta di adesione del Comune alla Fondazione Bind (Brescia Innovation District) in qualità di fondatore istituzionale. Il progetto, inserito tra gli obiettivi strategici del mandato amministrativo, punta a rafforzare la competitività del sistema economico locale e a proiettare Brescia in una dimensione internazionale.
I fondatori
La Fondazione, ente senza scopo di lucro di diritto pubblico, nasce da un percorso condiviso che coinvolge istituzioni, università e associazioni di categoria. Tra i fondatori istituzionali figurano, oltre alla Loggia, la Camera di commercio e l’UniBs. Confindustria Brescia, Confapi e Università Cattolica saranno invece tra i soci fondatori.
L’obiettivo è creare una rete stabile di soggetti pubblici e privati capace di attrarre investimenti e talenti, favorire la nascita di nuove imprese innovative e sostenere la transizione ecologica e digitale.
«Il Brescia innovation district rappresenta un passaggio fondamentale per la resilienza della nostra economia e per mantenere i primati industriali del territorio – sottolinea l’assessore comunale alle Attività produttive Andrea Poli –. Dopo anni di progettazione, oggi diamo concretezza a un’iniziativa strategica che punta a moltiplicare il valore del sistema Brescia attraverso laboratori avanzati, servizi di trasferimento tecnologico e percorsi di formazione».
Dall’Ai ai big data
Al centro del progetto vi sono temi come intelligenza artificiale, big data, manifattura avanzata, economia circolare e nuovi materiali. Due le piattaforme tecnologiche previste: una dedicata ai sistemi di analisi dei dati e all’innovazione dei processi produttivi, l’altra orientata alla sostenibilità energetica e ambientale.
Particolare attenzione sarà rivolta alle piccole e medie imprese, chiamate a confrontarsi con cambiamenti rapidi e complessi.

Per la sindaca Laura Castelletti si tratta di «un’infrastruttura strategica per lo sviluppo futuro della città. Le imprese – evidenzia – devono essere capaci di anticipare le trasformazioni tecnologiche e il territorio deve dotarsi degli strumenti per accompagnarle. Il nuovo distretto consentirà di rafforzare le competenze, attrarre capitali e consolidare la capacità competitiva di Brescia».
Camera di Commercio
La prima sede provvisoria sarà ospitata negli spazi della Camera di commercio, mentre entro il 2031 è prevista la realizzazione di una struttura definitiva di circa 8mila metri quadrati. «La forma della fondazione – spiega il direttore generale del Comune, Marco Baccaglioni – permetterà di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei e di coordinare progettualità già attive nel campo della ricerca e dell’innovazione».
Nei prossimi mesi saranno avviate le procedure per la costituzione formale dell’ente, la selezione del direttore e l’individuazione del partner operativo che gestirà i servizi di trasferimento tecnologico.
In commissione
Nel frattempo la commissione congiunta Commercio e Bilancio del Comune ieri pomeriggio ha votato all’unanimità il via libera all’adesione alla Fondazione Bind, primo passaggio istituzionale verso la nascita del nuovo polo.
Nel dibattito sono emerse richieste di chiarimento su sostenibilità finanziaria e prospettive di sviluppo. Nini Ferrari (FdI) ha posto l’accento sulle risorse necessarie e sui possibili investitori, mentre Fabio Rolfi (Lega) ha invitato a definire meglio il valore aggiunto dell’iniziativa rispetto alle realtà già presenti sul territorio. Per il Pd Beatrice Nardo ha richiamato l’attenzione su alcuni aspetti statutari, mentre Fabio Capra ha sottolineato la necessità di accompagnare il progetto anche sul piano urbanistico. Il consigliere Francesco Tomasini (Azione) ha parlato di un percorso finalmente concreto dopo anni di discussioni sull’innovazione.
In replica l’assessore Andrea Poli ha ribadito la sostenibilità del piano, confermando l’avvio delle prime attività negli spazi messi a disposizione dalla Camera di commercio (per la nuova sede l’orizzonte temporale è il 2031).
Il passaggio in Consiglio comunale, previsto entro fine mese, rappresenterà l’ultimo step per poter costituire la Fondazione e dare avvio alle attività del distretto.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Tecnologia & Ambiente
Il futuro è già qui: tutto quello che c’è da sapere su Tecnologia e Ambiente.
