È già il tempo del 6G tra realtà virtuale estesa, ologrammi e AI

La tecnologia mobile promette velocità fino ad oggi impensate e apre la strada a soluzioni quali internet tattile e sistemi di Iot su scala massiva
Il 6G è ancora in fase di standardizzazione
Il 6G è ancora in fase di standardizzazione
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Neanche il tempo di abituarsi, e di implementare, il 5G, che già lo sguardo si posa su nuove possibilità. Al Mobile world congress di Barcellona una delle novità che più hanno destato l’interesse degli addetti (e non) ai lavori è infatti stata la sesta generazione della tecnologia mobile: il 6G.

Ancora in fase di ricerca e sviluppo per permetterne standardizzazione e quindi industrializzazione, dal punto di vista tecnico punta a utilizzare frequenze molto più elevate delle precedenti soluzioni, comprese le bande sub-terahertz e terahertz. Ciò permetterà di raggiungere velocità teoriche fino all’ordine dei terabit al secondo. La latenza prevista scenderebbe sotto il millisecondo, consentendo comunicazioni praticamente in tempo reale. Un’altra caratteristica chiave sarà l’integrazione nativa con intelligenza artificiale e machine learning, per gestire automaticamente il traffico di rete, ottimizzare l’uso dello spettro radio e migliorare efficienza energetica e sicurezza.

Le architetture 6G prevedono inoltre una forte integrazione tra reti terrestri, satellitari e piattaforme aeree. Queste capacità aprirebbero la strada a servizi avanzati come realtà estesa immersiva, comunicazioni olografiche, internet tattile e sistemi di Internet of Things su scala massiva, con miliardi di dispositivi connessi simultaneamente.

I passi avanti in questa direzione dimostrano quindi come l’evoluzione tecnologica sia sempre più fulminea, molto spesso più veloce della capacità delle persone di comprendere o anche solo accettare le innovazioni più recenti. La sfida della contemporaneità e in parte anche questa: sapere correre quanto il mondo che ci circonda, con il rischio concreto di perdere di vista in questa spasmodica gara ciò che è lento e che viene lasciato indietro nel nome del progresso e della perfomance.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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