Cronaca

Strage sulle strade bresciane, 13 vittime in 14 giorni: +25% di morti

I primi cinque mesi del 2026 segnano un triste incremento: la prima settimana di giugno ha già superato tutto il mese di giugno 2025
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

A Livigno celebrati i funerali delle sorelle Galli
A Livigno celebrati i funerali delle sorelle Galli

A Livigno si sono celebrati i funerali delle due sorelle Camilla e Dana Galli, di 23 e 14 anni morte giovedì scorso sulla provinciale Sebina Orientale. A Desenzano, la Polizia Stradale ha indagato per omicidio stradale l’82enne che era al volante della Ferrari che domenica mattina ha tagliato la strada alla moto su cui viaggiava Vincenza Cerrone, 40enne residente nel milanese, morta sul colpo. E negli uffici delle istituzioni si compilano le statistiche che saranno esaminate dagli organi competenti dalle quali emerge, purtroppo senza bisogno di particolari elaborazioni, che il 2026 sta facendo segnare una preoccupante ripresa delle morti sulla strada, con un incremento del 25% se si raffronta il solo periodo gennaio-maggio degli ultimi due anni.

L’analisi.

Numeri che, inevitabilmente, cresceranno ancora dato che, nei primi sette giorni, il mese di giugno 2026 ha già fatto registrare più croci dell’intero sesto mese del 2025. E, sempre guardando le statistiche, le cattive notizie non finiscono qui. Già il 2025 infatti aveva segnato una crescita rispetto al 2024 con 67 vittime sulla strada con le 57 dell’anno precedente.

Le due settimane che ci siamo lasciati alle spalle, con 13 vittime in 14 giorni, hanno contribuito i maniera decisiva ad alzare le statistiche. Il periodo nero si era aperto domenica 24 maggio aveva perso la vita la 75enne di Flero Maria Rosa Piora in un incidente sulla Corda Molle. Martedì 26 maggio, a Capriolo, era morto il 24enne Kevin Bonetti e quello stesso giorno, in ospedale a Bergamo, si è spento Vittorio Piccinelli, 88 anni, di Capriolo che era rimasto coinvolto in un incidente sulla stessa strada, la Sp469, il 5 maggio.

Sabato 30 maggio il 70enne di San Felice del Benaco Fabio Merici è stato sbalzato dalla sua moto urtata da un’auto che si immetteva da una via laterale, è morto sul colpo. Il giorno successivo, in galleria a Breno, sono morti Pierluigi Moraschetti, 50 anni, di Cedegolo, e la madre Elisa Pasqua Zanola, di 78 anni, coinvolti in un incidente frontale in galleria. Il giorno dopo, a Roccafranca, Pio Domenico Fazzolari, di 22 anni è morto cadendo dal cofano dell’auto del suo amico.

L’ultimo saluto

Altre due vittime, purtroppo, giovedì 4 giugno. Sulla provinciale Sebina hanno perso la vita, ancora in un incidente frontale, le sorelle valtellinesi Camilla e Dana Galli, di 23 e 14 anni. I loro funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio a Livigno dove tutta la famiglia è molto conosciuta: Camilla era una maestra di sci e la piccola Dana una promessa dello sci nordico. Il loro fratello maggiore, Teo, è nazionale under 23 di sci.

L'auto di Camilla e Dana dopo lo schianto Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
L'auto di Camilla e Dana dopo lo schianto Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Venerdì sera invece Laura Baruffi, di 82 anni, è morta investita a pochi passi da casa a Rovato e sabato mattina il 66enne Luigi Penna ha perso la vita in via Scuole in città, finendo contro un semaforo.

Domenica mattina Vincenza Cerrone è morta sbalzata dalla sella della moto sulla quale viaggiava con il compagno a Desenzano. Per il suo decesso il conducente della vettura che ha tagliato la strada alla moto, un 82enne di Desenzano che abita a poche decine di metri dal luogo dell’incidente, è indagato per omicidio stradale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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