Per molti era semplicemente Fabio. Il volto sorridente dietro la cassa del ristorante del campeggio Ideal Molino, un saluto discreto, una parola gentile con clienti e amici.
Sabato mattina il suo viaggio si è interrotto lungo via San Procolo, la strada che collega la frazione di Raffa, nel comune di Puegnago, a San Felice, dove uno scontro tra la sua moto e un’auto gli è costato la vita. La vittima è Fabio Merici, 70 anni compiuti lo scorso febbraio, residente a San Felice.
Il ricordo
Per anni aveva gestito insieme alla compagna Antonella Franceschi il ristorante del campeggio affacciato sul lago. Lei ai fornelli, lui all’accoglienza e alla cassa. Un lavoro in passato portato avanti con discrezione e professionalità, e che lo aveva reso una figura conosciuta da molti residenti e frequentatori della zona. Oltre alla compagna, lascia il giovane figlio Lorenzo.
L’allarme è scattato quando mancavano una manciata di minuto alle 10. L’incidente si è verificato in via San Procolo, proprio in uno dei tratti più delicati della strada, caratterizzato da una serie di curve e da una lunga discesa.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Salò, Merici stava percorrendo la carreggiata in sella alla sua Kawasaki Kle 500 in direzione Salò quando una Mercedes Glc, proveniente da una strada laterale, si è immessa sulla provinciale. L’impatto è stato inevitabile e violentissimo.
Sul posto sono intervenuti un’ambulanza dei Volontari del Garda e l’auto medica. In un primo momento era stato attivato anche l’elisoccorso, poi rientrato al Civile senza nemmeno atterrare. Le condizioni del motociclista sono apparse subito disperate e per lui non c’è stato nulla da fare.
I rilievi sono stati affidati ai carabinieri, mentre la polizia locale di San Felice ha gestito la viabilità durante le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti. Sono in corso gli esami previsti dalla normativa sul conducente dell’automobile, residente sul lago d’Iseo.
L’indagine
I militari sono in attesa degli esiti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. La sua posizione è al vaglio del magistrato di turno e sarà indagato per omicidio stradale. L’impatto si è verificato poco oltre il punto in cui, nell’estate del 2024, il cedimento di un versante a seguito delle forti piogge aveva imposto per mesi il senso unico alternato.
Per consentire i soccorsi e i rilievi la strada è rimasta chiusa per alcune ore in entrambe le direzioni di marcia, con inevitabili ripercussioni sul traffico.
Diversi camper già instradati verso San Felice hanno avuto difficoltà nelle manovre di inversione, mentre numerosi ciclisti sono stati costretti a tornare sui propri passi.
La notizia della morte di Merici si è rapidamente diffusa in paese. Pur non essendo originario di San Felice, viveva da molti anni sul territorio e da tempo aveva scelto di stabilirsi in via San Fermo insieme alla compagna. Una presenza conosciuta e apprezzata, di poche parole ma sempre pronta a un sorriso e a un gesto gentile.


