Mentre all'altezza del maledetto «curvone» della Sp469 a Capriolo moriva sul colpo il giovane Kevin Bonetti, ieri, martedì 26 maggio, in ospedale a Bergamo è deceduto Vittorio Piccinelli, 88enne di Capriolo, rimasto coinvolto in un incidente stradale il 5 maggio esattamente nello stesso punto in cui il ragazzo di 24 anni è andato a schiantarsi con la propria moto contro un'auto.
L’incidente il 5 maggio
Piccinelli, alla guida della sua auto con a bordo un'altra signora, stava andando verso Palazzolo quando il camion che proveniva dalla direzione opposta lo ha centrato frontalmente.
Stando alla ricostruzione degli agenti della Polizia locale di Capriolo, intervenuti sul posto per i rilievi, a invadere la corsia era stato proprio il camionista, risultato negativo all'alcoltest. L'uomo ora dovrà rispondere di omicidio stradale. In un primo momento le condizioni dell'anziano non erano sembrate gravi, era cosciente ed era stato trasportato in ospedale in codice giallo. Poi la situazione è precipitata e ieri l'uomo è deceduto. Al momento la salma è ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Tratto pericoloso
A Capriolo resta la questione di una strada pericolosa, teatro negli ultimi anni di numerosi incidenti mortali. Il sindaco Luigi Vezzoli ha ribadito che sentirà ancora la Provincia perché bisogna trovare una soluzione a questa situazione, in modo particolare per «costringere» chi guida a rallentare in prossimità della curva.




