Ancora una manciata di passi e sarebbe arrivata a casa. Ma a casa Laura Baruffi, 82 anni ancora da compiere, non ci è mai arrivata. Mentre stava attraversando via Campanella, la strada che collega il casello di Rovato Sud della Brebemi con il centro di Rovato, l’anziana vedova e madre di tre figli è stata investita da un furgone condotto da un giovane automobilista, con tutta probabilità di rientro da una lunga giornata di lavoro.
L’uomo ha premuto forte sul pedale del freno, le ruote del suo mezzo hanno strisciato sull’asfalto rifatto di fresco, ma l’impatto è stato inevitabile. La donna è morta sul colpo. Sul posto sono arrivati i sanitari inviati dalla centrale operativa dell’Areu, ma per l’anziana non c’è stato proprio nulla da fare.
La dinamica
Per i rilievi e per tenere il traffico lontano da quel tratto di sp 16 che – assicurano i residenti – registra quotidianamente delle criticità e che, negli anni, è stata più volte teatro di incidenti anche di proporzioni letali, sono arrivati i carabinieri e gli uomini della Polizia Locale di Rovato. Il conducente del furgoncino è stato sottoposto ad alcol e narcotest. Stando alle prime informazioni l’esito dei rilievi sarebbe negativo.
Gli agenti, inoltre, gli hanno sequestrato il telefono, per verificare non fosse distratto al volante. Cosa che, il giovane, ha escluso categoricamente. Sotto accusa resta la velocità. A giudicare dalla frenata lasciata dal furgone, che da Duomo stava procedendo verso il centro di Rovato, potrebbe essere stata quella la causa dell’ennesimo incidente mortale in provincia di Brescia dall’inizio dell’anno.
Strada maledetta
«Questa strada è pericolosissima, vanno tutti a velocità elevatissime» riferiscono alcuni residenti richiamati fuori dalle loro abitazioni dalla violentissima frenata. «Uscire da casa e cercare di attraversarla è un azzardo. Ci siamo fatti sentire in Comune, in provincia, dalle forze dell’ordine. Ma qui non cambia mai niente».




