Il casco è a terra. Il corpo, esanime, coperto da un telo termico poco distante. La moto è stesa sull’asfalto al termine di una strisciata nera di meno di dieci metri, il segno dell’ultimo, disperato, tentativo di evitare l’impatto. Davanti, di traverso, c’è una Ferrari rossa con la fiancata destra segnata dall’urto.
È tutto nell’istantanea che si è presentata agli occhi dei soccorritori la dinamica dell’incidente che ieri, una manciata di minuti prima di mezzogiorno in via Colli Storici a Desenzano, è costato la vita a Vincenza Cerrone, 40enne di origini napoletane ma da tempo residente nel Milanese. La donna si trovava in sella alla moto del compagno, suo coetaneo e anche lui milanese, e viaggiava da San Martino della Battaglia verso Sirmione.
L’incidente
La coppia in moto proveniva dal casello autostradale e, all’altezza dell’ingresso del parcheggio del centro commerciale, si è trovata davanti la vettura storica, una Ferrari 308, di un uomo di 82 anni che abita poco distante e che stava imboccando la controstrada per poi imboccare la via di casa.
Il conducente della moto si è dunque trovato la corsia occupata dall’auto che stava svoltando e ha tentato una disperata frenata. La «pinzata» ha reso ingovernabile la due ruote che è finita a terra e ha sbalzato i due passeggeri sull’asfalto. Per la donna purtroppo non c’è stato nulla da fare mentre l’uomo, che compirà 41 anni alla fine dell’anno, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo dove è arrivato in condizioni gravi.
Sull’esatta dinamica dello schianto e sulle eventuali responsabilità sta indagano la Polizia Stradale di Desenzano, intervenuta insieme ai colleghi di Iseo per i necessari rilievi di legge. I mezzi sono stati sequestrati mentre la salma di Vincenza Cerrone è stata restituita ai familiari che potranno così organizzare le esequie.
Il bilancio
Quella di ieri è purtroppo l’ennesima croce sulle strade della nostra provincia. Un decesso che porta a 31 il numero di vittime dall’inizio dell’anno ma che segna anche il tredicesimo lutto nelle ultime due settimane. Quasi uno al giorno.
Domenica 24 maggio infatti, in Corda Molle, aveva perso la vita la 75enne di Flero Maria Rosa Piora. Martedì 26 maggio, a Bergamo, si è spento Vittorio Piccinelli, 88 anni, di Capriolo. Era rimasto ferito il 5 maggio lungo la Sp469 tra Capriolo e Palazzolo. Quello stesso giorno, e sempre a Capriolo, aveva perso la vita Kevin Bonetti, 24enne che viaggiava sulla sua Kawasaki in direzione Palazzolo.
Sabato 30 maggio il 70enne di San Felice Fabio Merici è morto sbalzato dalla su moto che è stata urtata da un’auto che si era immessa da una via laterale. Il giorno successivo, in galleria a Breno, sono morti Pierluigi Moraschetti, 50 anni, di Cedegolo, e la madre Elisa Pasqua Zanola, di 78 anni, che viaggiavano come passeggeri sull’auto condotta dal marito della donna e coinvolta in un incidente frontale. Il giorno dopo, a Roccafranca, Pio Domenico Fazzolari, di 22 anni è morto cadendo dal cofano dell'auto del suo amico.
Altre due vittime, purtroppo, giovedì 4 giugno. Sulla provinciale Sebina hanno perso la vita, ancora in un incidente frontale, le sorelle valtellinesi Camilla e Dana Galli, di 23 e 14 anni. Venerdì sera invece Laura Baruffi, di 82 anni, è morta investita a pochi passi da casa e sabato mattina il 66enne Luigi Penna ha perso la vita in via Scuole in città, finendo contro un semaforo.




