Un gioco finito in tragedia. A pochi metri da casa. È accaduto lunedì sera poco dopo le 23 a Roccafranca in via Michelangelo, una zona residenziale non molto distante dal centro sportivo del paese. Un 23enne nato e cresciuto in paese è morto dopo aver picchiato violentemente la testa a terra.
Secondo le prime ricostruzioni prima di salutare a fine serata l’amico al volante dell’auto che lo aveva riaccompagnato, si sarebbe aggrappato al cofano della vettura e quando il coetaneo ha accelerato ha perso l’equilibrio ed è finito sull’asfalto senza riuscire a proteggersi. Un impatto tremendo.
I soccorsi
Le sue condizioni sono apparse immediatamente disperate e i soccorritori, arrivati in tempi molto stretti, dopo aver provato a rianimarlo si sono arresi. Il cuore del giovane si è fermato. In strada, nel frattempo, erano già arrivati i genitori del ragazzo e poi altri residenti nella zona richiamati dalle urla di dolore dei parenti e dalle sirene dell’ambulanza e dei carabinieri che ora dovranno fare piena luce sulla vicenda.
Il sindaco
«Una tragedia assurda, non è possibile morire così giovani per un gioco finito male. Doveva essere solo un gioco, una bravata e invece stiamo piangendo un giovane del nostro paese» il commento del sindaco Marco Franzelli, anche lui arrivato in via Michelangelo. «Siamo un paese molto piccolo, ci si conosce tutti e alcune persone che abitano in zona mi hanno telefonato raccontandomi quanto era accaduto. E quindi ho deciso di arrivare sul posto. Non ho parole, mi sembra tutto così assurdo» prosegue il primo cittadino di Roccafranca, il cui pensiero va immediatamente alla famiglia del 23enne. «Due genitori sconvolti che hanno visto loro figlio morire praticamente fuori dalla porta di casa».



