C’è l’espresso «da manuale», ci sono lievitati che diventano un «manifesto di tecnica», la cucina d’autore per la pausa pranzo e quel gelato che continua a essere un irresistibile motivo di richiamo. È la ricetta vincente di Bedussi secondo gli ispettori del Gambero Rosso. L’insegna familiare di via Crocifissa di Rosa, in città, si conferma anche quest’anno nell’élite dei bar italiani. A dirlo è l’edizione 2027 della guida «I migliori bar d’Italia», che premia con le Tre Tazzine due realtà bresciane. Accanto a Bedussi c’è infatti un’altra certezza: Roberto di Erbusco, che conserva il massimo riconoscimento grazie «all’indole curiosa e al piglio dinamico di chi guarda sempre avanti» di Giovanni Cavalleri. Qui a conquistare gli ispettori sono la viennoiserie, le proposte salate della colazione e i cappuccini cremosi. Ma per chi vuole concedersi qualcosa in più c’è una «coccola da non perdere»: il caffè – o il cappuccino – della nonna, arricchito da uovo montato al sifone e crema di latte.
Come funziona la valutazione
La guida è stata presentata oggi, 28 settembre. Cambia anche il sistema di valutazione: niente più Chicchi e Tazzine, ma un unico simbolo, le Tazzine, assegnate da una a tre per fotografare la qualità complessiva del locale.
Il giudizio spazia dal caffè alla proposta gastronomica, dalle bevande al servizio e all’ambiente, e tiene conto della ricerca sulle materie prime, della competenza del personale, della varietà dell’offerta e della cura degli spazi. Senza dimenticare la capacità di dare coerenza e identità alle diverse anime del locale.
I bresciani premiati
In città sono sette le insegne che conquistano Due Tazzine. Ci sono Checchi Brunch & Specialty Coffee, ormai «un riferimento consolidato», ed Estratto, che ha contribuito a diffondere a Brescia la cultura dello specialty coffee. Il Caffè Gramsci convince anche nella nuova veste blu, frutto di un restyling «che riflette perfettamente l’idea di caffetteria moderna immaginata da Thomas Tognoli», mentre Lanzani Bottega & Bistrot si fa notare anche per il ricco banco gastronomia.
Elogi anche per il San Carlo, definito un «riferimento blasonato nel panorama cittadino». A completare il gruppo ci sono Tostato, dove «specialty coffee, lievitati e cucina dialogano con naturalezza», e la pasticceria Veneto del maestro dei maestri Iginio Massari.
Le Due Tazzine arrivano anche in provincia. A Mazzano premiano i fratelli Zucchi, con il loro locale a conduzione familiare definito un «baluardo di artigianalità»; a Montichiari c’è Salamensa, apprezzato per la capacità di «mantenere costanza qualitativa in ogni sua sfaccettatura».
Scorrendo ancora la guida, una Tazzina va a Sirani in città. Lograto fa doppietta con Dulciarius e Amelìe-Caffè, vini e sapori, mentre sul Garda il riconoscimento arriva a Creazioni di Manerba.




