Torri Panorama nasce da un’idea semplice da raccontare ma meno semplice da realizzare: costruire in città senza rinunciare al comfort, al verde e a consumi contenuti.
A Brescia 2, tra via Sostegno e via Nenni, il progetto porta due edifici residenziali dentro un quartiere che per anni ha avuto soprattutto una vocazione direzionale. Non è però soltanto l’altezza delle torri o il disegno delle terrazze a definirne il carattere.
Una parte importante del progetto è nascosta dentro muri, pavimenti e impianti. Ed è proprio lì che si gioca buona parte della qualità dell’abitare. Gli appartamenti sono pensati per adattarsi a esigenze differenti, dai bilocali ai quadrilocali fino alle soluzioni più ampie, con una distribuzione interna flessibile e terrazze che diventano una vera estensione della casa.
Al centro del complesso trova spazio anche un parco privato attraversato da percorsi pedonali, mentre le autorimesse sono collocate nei livelli interrati. Una scelta che permette di lasciare alla superficie il verde e gli spazi destinati alla vita quotidiana.
Ma è soprattutto sul fronte costruttivo che Torri Panorama ha scelto di alzare l’asticella. L’isolamento esterno, inizialmente previsto con una soluzione più tradizionale, è stato ulteriormente migliorato con l’impiego della lana di roccia. Un materiale che contribuisce alla protezione termica dell’edificio e offre anche caratteristiche particolarmente favorevoli sul fronte della resistenza al fuoco. In pratica significa limitare le dispersioni durante l’inverno e ridurre il surriscaldamento nei mesi più caldi, con effetti diretti sul comfort degli ambienti e sui consumi.
Lo stesso principio vale per l’acustica, un aspetto che spesso ci si accorge di quanto sia importante soltanto dopo essere entrati in casa. Nelle Torri Panorama è stato affrontato fin dalla progettazione. Non si è lavorato soltanto sulle pareti e sulle facciate, ma anche sugli elementi meno visibili, a cominciare dalle tubazioni e dagli scarichi. Il loro percorso è stato studiato con curvature specifiche e materiali isolanti pensati per ridurre la trasmissione dei rumori. A questo si aggiungono simulazioni acustiche preventive e controlli in opera, con l’obiettivo di creare ambienti più protetti anche in un contesto urbano.

Un altro capitolo centrale riguarda gli impianti. Il cuore del sistema è la geotermia, utilizzata per alimentare le pompe di calore che servono il riscaldamento e il raffrescamento.
Il principio è quello di sfruttare una risorsa disponibile nel sottosuolo, con una temperatura più stabile rispetto all’aria esterna. Questo permette alle pompe di calore di lavorare in condizioni favorevoli sia d’inverno sia d’estate, migliorando il rendimento e contribuendo a ridurre i consumi. Dentro gli appartamenti il caldo e il fresco vengono distribuiti attraverso un sistema radiante a pavimento. Non ci sono quindi corpi scaldanti in vista e la temperatura viene diffusa in modo più uniforme negli ambienti.
La ventilazione meccanica contribuisce inoltre al ricambio dell’aria senza rendere necessario aprire continuamente le finestre, mentre il controllo dell’umidità aiuta a mantenere condizioni più stabili all’interno delle abitazioni. Sono soluzioni tecniche, certo, ma il risultato che interessa a chi vive la casa è molto più semplice: maggiore comfort con un uso più efficiente dell’energia.
Sul tetto trovano spazio anche i pannelli solari, destinati a sostenere i consumi delle parti comuni. A questo si aggiunge il recupero delle acque piovane, raccolte per essere riutilizzate nell’irrigazione delle aree verdi. È proprio l’insieme di questi interventi – isolamento, geotermia, fotovoltaico, gestione dell’acqua e impianti efficienti – a essere stato pensato per contenere in modo significativo i costi di gestione dell’intero complesso.
La tecnologia entra nelle abitazioni anche attraverso la domotica. Il progetto prevede sistemi per il controllo di luci, tapparelle e termoregolazione, gestibili anche da remoto. Nei garage è prevista inoltre la possibilità di predisporre l’alimentazione per la ricarica dei veicoli elettrici. Non effetti speciali, dunque, ma strumenti destinati a semplificare la vita quotidiana e a rendere gli edifici più adatti alle esigenze che stanno diventando comuni nelle nuove abitazioni.

Torri Panorama prova così a mettere insieme due modi di guardare alla casa che per molto tempo sono sembrati separati: da una parte l’architettura, gli spazi e il rapporto con il verde; dall’altra ciò che non si vede, ma si sente ogni giorno nei consumi, nel silenzio, nella temperatura degli ambienti e nella qualità dell’aria.
A seguire l’operazione sul mercato è Intesa Commerciale, realtà attiva nel settore immobiliare bresciano e impegnata nella vendita, nella locazione, nelle valutazioni e nelle nuove costruzioni. In questo caso il ruolo dell’agenzia si lega a un progetto che interpreta alcuni dei temi oggi più sentiti da chi cerca casa: qualità costruttiva, efficienza, costi di gestione contenuti e attenzione al modo in cui gli spazi saranno vissuti. Perché una torre si vede da lontano. La qualità di una casa, invece, si misura soprattutto quando la porta si chiude e comincia la vita di tutti i giorni.
Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.intesacommerciale.it o telefonare al numero 030.2423333.
