Nel 2020, subito dopo la fine della fase più dura delle restrizioni per la Pandemia, le vittime sulla strada nel mese di giugno erano state cinque. Nei quattro anni successivi, dal 2021 al 2024 compreso, i decessi sulla strada sono stati sette. Lo scorso anno, ancora una volta, sulla strada si erano registrate cinque croci.
Nel mese che si chiude in queste ore, giugno 2026, il numero di vittime della strada è quasi il doppio del massimo registrato dall’inizio di questo decennio: con il decesso, registrato in ospedale 24 ore dopo l’incidente di Roberto Gentile, il bilancio sale a 13. Non era mai successo dal 2016 ad oggi. Tra loro ci sono cinque motociclisti, due pedoni e tre persone che non erano alla guida del mezzo con cui sono rimasti coinvolti nell’incidente. L’ennesima prova che gli utenti deboli restano i più a rischio anche in questo tipo di statistiche.
Il mese si era aperto con la tragica scomparsa, la sera di lunedì primo giugno, di Pio Domenico Fazzolari a Roccafranca, il ragazzo che, per un gioco con un amico, era caduto dal cofano di un auto in movimento, morto sul colpo sotto casa.
Solo tre giorni dopo il destino aveva strappato alla vita le sorelle Camilla e Dana Galli di Livigno. La loro Polo ha avuto uno scontro frontale sulla 510 a Iseo. Camilla aveva 23 anni, Dana solo 14, erano entrambe erano sciatrici e stavano tornando da Gardaland.
Il giorno dopo, venerdì 5, Laura Baruffi è stata investita e uccisa a Rovato, sabato 6 invece, in via Scuole in città, ha perso la vita Luigi Penna, finito in moto contro un semaforo. E ancora, il giorno successivo, domenica 7, Vincenza Cerrone, è stata sbalzata dalla sella della moto su cui viaggiava con il compagno dopo l’urto con una Ferrari che svoltava a Desenzano. È morta sul colpo.
Nessuna tregua
La tregua è durata meno di una settimana. Il venerdì successivo, il 12 giugno, Tiziano Pozzoni, 53enne di Desenzano, è morto dopo essere stato investito da una auto. Era purtroppo l’inizio di un altro tragico fine settimana.
Il giorno dopo, a Darfo, Luca Mioradelli è morto nello schianto tra la sua moto e un furgone. Il conducente è stato arrestato per omicidio stradale, è stato trovato positivo all’etilometro. Poi, il 14 giugno, un altro motociclista ha perso la vita, si tratta di Paolo Rinaldi di Castenedolo.
Per sei giorni non si sono registrate vittima sulla strada ma domenica 21, nel pomeriggio, Andrea Mazzotti, di Ghedi, 31 anni, è morto nello schianto tra la sua moto e una auto sulle Coste di Sant’Eusebio. Un testimone ha affermato che sia stata l’auto ad invadere l’opposta corsia.
Venerdì scorso, a Salò, è morto sul colpo Louis Eduardo Perfan Gallego, 27enne colombiano. Domenica mattina la tragica scomparsa del 19enne Dario Righettini e ieri purtroppo si è avuta notizia del decesso di Roberto Gentile, che sabato era rimasto coinvolto in un incidente a Calvisano.




