Almanacco del Calcio Bresciano: festa per una stagione da ricordare

Alla concessionaria Mercedes Benz Bonera la presentazione del volume, che da martedì 23 giugno è vendita in edicola con il Giornale di Brescia al costo di 14,90 euro più il prezzo del quotidiano
Giovanni Gardani
La presentazione dell'Almanacco del Calcio Bresciano
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La presentazione dell'Almanacco del Calcio Bresciano

E’ sempre questione di strada: fare chilometri per garantirsene ancora. Passato e futuro. Vale per le auto in vendita alla concessionaria Mercedes Benz Bonera che ha ospitato l’evento, e ovviamente pure per la nuova edizione dell’Almanacco del Calcio Bresciano, stagione 2025-2026, che da martedì 23 giugno mattina è a disposizione di tutti, dopo il vernissage di lunedì sera, e in vendita con il Giornale di Brescia al costo di 14.90 euro più il prezzo del quotidiano.

I contenuti

Un lavoro lungo una stagione, la storia del nostro passato più prossimo che, per la natura stessa dell’almanacco, guarda al futuro, promettendo un nuovo capitolo, altri nomi, rinnovate rose e risultati: a fare da caposaldo la passione attorno a quella sfera di cuoio sul prato verde, che coinvolge chi la colpisce – dai talenti ai campioni (bravo l’assessore allo Sport di Brescia Alessandro Cantoni a rimarcare la differenza) -, chi la gestisce, chi la regola e pure chi la scrive…

I numeri

Angela Scaramuzza e Marco Zanetti hanno presentato la serata di gala dell’almanacco, che – attore protagonista – troneggiava sopra un totem a lato del palco, pronto per essere sfogliato nelle varie copie prodotte e offerte in omaggio alle società presenti. I numeri erano già stati svelati, ma si possono tranquillamente rimarcare: oltre 5200 atleti, ciascuno annotato con presenze e gol; quasi 700 pagine; tutte le categorie presenti dalla C alla Terza, compresa l’Under 21, più il calcio femminile e il calcio a 5. Senza scordare arbitri e dirigenti.

La novità

Giorgio Bardaglio, vicedirettore del Giornale di Brescia, ha evidenziato la grande novità di quest’anno. «Avere unito la presentazione dell’Almanacco alla Notte dei Campioni, ossia la vetrina che premia le realtà calcistiche che hanno vinto ad ogni livello, grazie alla partecipazione della Lnd che è andata oltre il semplice patrocinio, è prima di tutto un auspicio: cercare di collaborare e non di dividere, nel nostro piccolo, è un bel messaggio, perché dietro questa unione di orizzonti e di interessi ruota poi un mondo che, in questa iniziativa editoriale, e in questo volume, va dall’alfa all’omega e non esclude nessuno. Pensare che tra queste pagine troviamo i Professionisti così come i dilettanti, dunque l’intera piramide, ci fa capire come il nostro calcio debba essere vissuto come un’alleanza per il territorio».

Gli interventi

Giulio Rossi e Alfredo Zanetti hanno portato il saluto istituzionale della Lnd a livello di Comitato Regionale Lombardo e di Comitato di Brescia. «La lista dei ringraziamenti è molto lunga ma tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questa iniziativa, nessuno escluso, ha di fatto contribuito, e ancora contribuirà, alla crescita e al successo del movimento».

La squadra del Giornale di Brescia nella sua redazione sportiva, capitanata da Gianluca Magro, è stata poi chiamata sul palco, mentre l’assessore allo Sport Alessandro Cantoni, come detto, ha ricordato la differenza tra talento e campione: «Il primo è forte, il secondo alza il livello e fa la differenza. E se noi possiamo alzare il livello è grazie all’impegno di tutti voi in sala» ha detto l’assessore rivolto alle varie società, che hanno gremito la platea.

C’è anche chi, come Marco Leali, consigliere dell’Union Brescia, ha sottolineato la funzione dell’Almanacco. «È un’enciclopedia, che possono sfogliare i calciatori, i tifosi, i curiosi, ma anche gli addetti ai lavori: aiuta a tenere sott’occhio il percorso di tutti gli atleti».

Alfredo Zanetti ha voluto ricordare, nel momento più sentito, quattro figure che hanno fatto grande il calcio bresciano e che ci hanno lasciato di recente: Evaristo Beccalossi, Graziano Bortolotti, Massimo Tononi e Flavio Rivetti. Da rimarcare, proprio perché i protagonisti non sono solo i calciatori o le calciatrici, i premi ai migliori arbitri: Cristian Taddei per Brescia, Laura Begni per Chiari e Giorgio Foppoli per Lovere. A scandire ogni passaggio la colonna sonora della serata, ossia gli applausi. Quelli che ora lasciano spazio al silenzio che ben accompagna, tra una pagina e l’altra, lo sfoglio di un piccolo pezzo di storia del nostro sport.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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