Brescia e Südtirol a confronto: squadre ai raggi X attraverso i dati

Attacco, difesa, possesso palla, expected goals e non solo: dai dati di Kama Sport l'analisi delle due formazioni che si affronteranno a Bolzano
Aglietti durante l'allenamento del Brescia Calcio - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Aglietti durante l'allenamento del Brescia Calcio - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Südtirol-Brescia non è sfida da lame affilate in attacco (i biancazzurri sono quattordicesimi per marcature in B, a quota 20, una in meno dei trentini, che sono invece undicesimi), e nemmeno da muri di granito infrangibili: si affronteranno, rispettivamente, la dodicesima difesa del campionato (24 gol incassati) e la sedicesima (26). Quello che è però legittimo attendersi è una contrapposizione di filosofie.

Brescia più «pensante»

Con un asterisco marcato in neretto, perché il cambio d’allenatore in casa Brescia potrebbe comportare delle modifiche d’assetto ancora troppo sfumate e difficili da proiettare dopo una sola partita (quella con il Palermo). Quello che ha raccontato la stagione fino ad oggi, tuttavia, induce a credere che possano essere le rondinelle a condurre il gioco nella sfida del Druso: tesi corroborata dalla media del possesso palla nettamente più alta (49,88% a 40,84% per il Brescia, fonte Kama sport), dato nel quale il Südtirol è fanalino di coda in tutto il campionato, e di riflesso da quella del possesso offensivo (36,71% a 33,92%), o ancora da quella del baricentro (50,18 metri a 48,56). Semplificando al massimo il concetto, si potrebbe dire che la banda di Aglietti sia più manovriera e «pensante», e quella di Bisoli più speculativa e verticale.

Con il nuovo tecnico la squadra cambierà piumaggio, o conserverà questa peculiarità? A Bolzano si avrà in questo senso una prima traccia. Di certo c’è che questa ricerca di un palleggio ragionato ha avuto anche risvolti negativi: il Brescia, specialmente in coda all’era Clotet, è spesso risultato ridondante e macchinoso. Impressione che si riflette nei 6 minuti e 45 secondi di frequenza nella costruzione di occasioni da gol: in cadetteria fa peggio solo il Cosenza, mentre il Südtirol impiega quasi un minuto e mezzo di media in meno a rendersi pericoloso.

I biancazzurri subiscono più tiri (11,79 a 13,53 a partita) e concludono di più (10,95 a 10,89), ma il rapporto si inverte nel dato sulle conclusioni in porta (3,95 di media per il Brescia, 4 per il Südtirol) e in quello sulla percentuale realizzativa in relazione al totale dei tentativi effettuati (9,62% a 10,15%).

«Expected goals»

Statistiche che possono essere racchiuse in indice, quello degli «expected goals», i gol attesi: gli Aglietti-boys sono a quota 1,06 (secondo peggiore in B), i bolzanini viaggiano a 1,22 (quinto peggiore). La caratteristica che più accomuna le due formazioni è la scarsa vocazione per i dribbling: nessuno in campionato salta meno l’uomo. Si cercherà sfogo sugli esterni, e in questo il Südtirol è maestro: i biancorossi non crossano soltanto meglio del Brescia (la media dei traversoni riusciti è di 4,53 a match, quella delle rondinelle 3,95), ma sono anche la squadra che ha segnato più gol di testa (8) in tutta la serie B insieme al Modena.

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
Impara l’inglese in un meseImpara l’inglese in un mese

La nuova edizione in cinque volumi è in edicola con il GdB ogni giovedì fino al 20 agosto.

SCOPRI DI PIÙ