Non si segna da tre partite e mezza (299’) e, come conseguenza tanto diretta quanto ovvia, non si vince da tre turni. Messi via con un bottino di due punti, frutto di un ko con l’Albinoleffe e di un pari con la Triestina – rispettivamente una squadra dai valori men che normali tendenti al mediocre e una retrocessa in D – e poi di un altro pari in casa dell’Alcione. Risultato, quest’ultimo, che non sarebbe stato disprezzabile se non fosse arrivato in coda a due gare da dimenticare. E invece, anche il venerdì d’anticipo è diventato terreno sul quale innaffiare, invece che estirpare, i punti di domanda che concernono osservazioni di svariata natura.
Le osservazioni
Tra pochezza tecnica, freni a mano che non mancano di essere azionati, idee col contagocce, paure e paurine assortite, equivoci tattici (tipo quello che riguarda la posizione in campo di un Marras che appare schiacciato, al di là del fatto che forse il giocatore paga pure il riadattamento alla categoria, da troppi compiti tattici). Chi più ne ha, più ne metta. E intanto, giù fischi. Anche alla fine dell’ultima performance che pure era iniziata sotto auspici incoraggianti, sia per approccio e gagliardia che per occasioni create. Un impatto poi rovinato da una perdita progressiva di lucidità, qualità e precisione mentre i cambi non sono stati in grado di portare nulla alla causa ì, né si sono inseriti in un piano partita specifico.




