Salute e benessere

Personale in ferie ed emergenze: come si organizzano gli ospedali

Ridotti, fino a un massimo del 10%, i posti letto. Garantita la risposte alle urgenze e l’attività ordinaria. Potenziati alcuni servizi sul territorio e introdotti i Cold Spot.
Negli ospedali la sfida è garantire le risposte in tempi di ferie e carenza di personale
Negli ospedali la sfida è garantire le risposte in tempi di ferie e carenza di personale

Come fanno gli ospedali a conciliare la necessità di rispondere in maniera puntale alle emergenze, l’attività quotidiana e il diritto del personale alle ferie? È una sfida che ogni estate si ripropone. Per capire come viene affrontata, lo abbiamo chiesto direttamente alle singole strutture, chiamate a garantire la continuità dell’assistenza, anche sul territorio, senza rinunciare al periodo di riposo di medici, infermieri e personale sanitario e amministrativo. In tempi in cui il personale, soprattutto infermieristico, scarseggia

Asst Franciacorta

Asst Franciacorta riferisce che i posti letto ordinari complessivamente attivi negli ospedali dell’azienda sono 294 e che, durante il periodo estivo, non sono state previste riduzioni della capacità ricettiva aziendale legate alle ferie. Le uniche modifiche organizzative hanno riguardato il presidio di Iseo, dove, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione programmati, «sono stati temporaneamente sospesi 11 posti letto di Ortopedia e 11 posti letto di Chirurgia».

«Tale rimodulazione è stata compensata attraverso il potenziamento dell’offerta nel presidio di Chiari, con l’attivazione di 6 posti letto aggiuntivi di Ortopedia e 6 posti letto aggiuntivi di Chirurgia, così da garantire la continuità dell’attività assistenziale».

Al fine, inoltre, di non interrompere l’attività chirurgica, sia per le urgenze sia per gli interventi programmati dei pazienti afferenti al presidio di Iseo, «l’attività delle sale operatorie è stata riorganizzata con il temporaneo trasferimento nel presidio di Chiari. Contestualmente, l’offerta territoriale è stata rafforzata con l’attivazione dei 20 posti letto dell’Ospedale di comunità di Palazzolo sull’Oglio, già ricompresi nel totale dei posti letto attivi aziendali».

Per far fronte agli effetti delle elevate temperature estive, Asst Franciacorta ha inoltre attivato i Cold spot nelle Case di Comunità: «Spazi climatizzati e accessibili, destinati in particolare alle persone anziane, fragili e maggiormente esposte ai rischi correlati alle ondate di calore».

Asst Garda

Asst del Garda fa sapere di aver «riorganizzato i posti letto dedicati ai ricoveri ordinari mediante una riduzione complessiva del 7% della capacità ricettiva aziendale legata alle ferie estive, passando da 577 posti letto attivi nel periodo antecedente alle chiusure estive a 538 posti letto complessivamente attivi al momento attuale (nessuna riduzione invece per i posti letto tecnici di dialisi, nido, Day hospital e Day surgery)». 

La riduzione ha riguardato, infatti, principalmente «il settore chirurgico con la successiva riorganizzazione delle sale operatorie per le attività programmate, ma mantenendo comunque garantita la continuità assistenziale ed una risposta adeguata ai bisogni di salute della popolazione anche durante il periodo estivo».

In parallelo, anche in Asst Garda, è stata rafforzata l'offerta territoriale attraverso gli Ospedali di comunità di Leno e Prevalle (sede provvisoria di Lonato) e per far fronte alle elevate temperature estive, è stato istituito il Cold Spot nella Casa di comunità di Leno.

Asst Spedali Civili

In Asst Spedali Civili la rimodulazione dei posti letto nel periodo estivo, coerente al tendenziale calo della domanda di ricoveri programmati e alla necessità di garantire i dovuti periodi di congedo ordinario al personale, è consistita in «una contrazione media complessiva inferiore al 10%, articolata (per aree specialistiche e per presidi ospedalieri) in modo tale da garantire la continuità del servizio, la qualità dell’assistenza, l’attenzione alla presa in carico del paziente fragile e la pronta risposta all’urgenza». 

L’azienda precisa che si tratta di una rimodulazione flessibile, con possibilità di revisione della programmazione chirurgica «non prioritaria» sulla base di un costante monitoraggio della domanda di ricovero da pronto soccorso. La risposta avviene in una dimensione integrata tra i diversi presidi dell’azienda e tra le diverse aziende dell’area di riferimento, pur mantenendo l’Asst Spedali Civili il proprio ruolo di Hub. Come in altre zone, «sono stati, inoltre, rafforzati i servizi sul territorio e all'interno della Case di comunità per far fronte alle ondate di calore». L’attenzione è rivolta in particolare ai soggetti cronici e fragili residenti nei territori che afferiscono alle Case di comunità della Asst Spedali Civili. Il riferimento è, anche in questo caso, ai Cold spot.

Asst Valcamonica

In Valcamonica la Asst riferisce di non aver depotenziato nulla, anzi: è stato attivato l’Ospedale di comunità di Esine, è stata potenziata la riabilitazione di Edolo e – fino al 21 agosto – sono stati rafforzati anche i servizi nelle Case di Comunità, in particolare a Ossimo, Ponte di Legno e Cedegolo, dove è stato attivato il Cold Spot.

Nel dettaglio nella Casa di comunità di Ponte di Legno, territorio con vocazione turistica, risultano aperti il Punto unico di accesso e l’Ambulatorio degli infermieri di famiglia e comunità per prestazioni quali la rilevazione dei parametri vitali, l’inquadramento di episodi traumatici e la valutazione delle ferite (accesso libero dal lunedì al sabato, esclusi i festivi, dalle 9 alle 11). Sono, inoltre, presenti la continuità assistenziale (accesso attraverso il numero unico 116117) e un ambulatorio medico attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

Il Punto unico di accesso e l’Ambulatorio degli infermieri di famiglia e comunità sono attivi anche a Ossimo (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11, accesso libero). Aperto, in questa sede, anche l’ambulatorio medico in alcune ore diurne dal lunedì al sabato.

Poliambulanza

Tornando alla città, da via Bissolati ci fanno sapere che «anche nei mesi estivi Fondazione Poliambulanza garantisce la piena risposta ai bisogni sanitari e sociosanitari del territorio. Le emergenze-urgenze sono totalmente assicurate e, per fare fronte all’emergenza caldo e tutelare i pazienti più fragili, sono state inoltre rafforzate le misure per la presa in carico attraverso l’attivazione di due Cold spot: uno nel presidio ospedaliero di via Bissolati e al Poliambulanza medical center Raphael di Desenzano.

Sul fronte delle attività programmate, la scelta è stata quella di «non chiudere nessuna Unità operativa, contenendo al minimo la temporanea riduzione dei posti letto, necessaria per garantire il corretto svolgimento di tutte le attività sanitarie, nonché i turni di riposo del personale. L’attività chirurgica e i ricoveri in elezione proseguiranno regolarmente, dando la massima priorità all’alta complessità, ai pazienti oncologici e a tutte le prestazioni non differibili».

Viene, inoltre, garantita l’apertura di tutti i presidi esterni, dei consultori e dei punti prelievo, «limitando al minimo le chiusure in tutto il periodo estivo proprio perché si tratta di presidi di salute di prossimità. Lo stop – concludono dalla Poliambulanza – è stato previsto nella sola settimana di Ferragosto in un terzo dei presidi esterni».

Sant’Anna, Città di Brescia e San Rocco

Relativamente, poi, al Gruppo San Donato, in occasione del periodo estivo, le tre strutture bresciane (Sant’Anna, Città di Brescia e San Rocco di Ome) «attueranno una temporanea riduzione dei posti letto disponibili, che si concentrerà in misura significativa solo nelle due settimane centrali di agosto».

«La riduzione - viene precisato -, attuata in modo strettamente programmato, è legata alla rotazione delle ferie del personale sanitario e non incide sulla sicurezza né sulla qualità dell’assistenza erogata. Nello specifico, nel periodo indicato sarà ridotta unicamente l’attività in regime di elezione, ovvero i ricoveri programmati e differibili, mentre le attività di emergenza e urgenza saranno sempre pienamente garantite».

«Restano inoltre sempre attive le reti Stroke, STemi e Trauma, a tutela della continuità assistenziale per le patologie tempo-dipendenti. Le attività ordinarie riprenderanno regolarmente al termine del periodo estivo, come da pianificazione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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