Salute e benessere

Gran caldo: cosa sono i «Cold spot», dove si trovano e a cosa servono

Sono stati allestiti dalle Asst in alcune Case di comunità e offrono una prima assistenza alle persone che presentano sintomi legati al caldo. Mirano a intercettare i bisogni sul territorio e a evitare gli accessi impropri nei pronto soccorso
Gli anziani sono tra le persone più fragili
Gli anziani sono tra le persone più fragili

Anche nella nostra provincia ha preso forma la rete dei «Cold spot», letteralmente «punti freddi» pensati per fornire una prima assistenza sul territorio alle persone che presentano sintomi legati al caldo non tali da richiedere l’accesso urgente in pronto soccorso.

Si trovano in alcune Case di comunità. I cittadini vi possono accedere - nelle fasce orarie diurne - senza prenotazione o su indicazione del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) contattabile al numero unico gratuito 116.117.

La mappa

I «Cold spot» allestiti da Asst Franciacorta si trovano nelle Case di comunità di Chiari, piazza Martiri della Libertà 22, e Iseo, viale Giardini Garibaldi 2, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.

Gli Spedali Civili hanno un «punto freddo», accessibile ogni giorno, anche la domenica, dalle 8 alle 20 nella Casa di comunità di viale Duca degli Abruzzi a Brescia.

Asst Garda ha creato un «Cold spot» nella Casa di comunità di Leno aperto ogni giorno, domenica compresa, dalle 8 alle 17. Un «punto freddo» è presente anche nella sede di Fondazione Poliambulanza, via Bissolati, in città: è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 20, sabato e domenica, dalle 8.30 alle 13.

Infine Asst Valcamonica ha attivato un «Cold spot» nella Casa di comunità di Cedegolo, in via Nazionale 103, aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.

Asst Franciacorta fa sapere che servizi assistenziali analoghi sono presenti anche nelle Case di comunità di Barbariga, Palazzolo, Marone e Orzinuovi.

Telefonate ai fragili

«Nella nostra Centrale operativa territoriale - aggiunge Andrea Ghedi, direttore sociosanitario della Asst Franciacorta - gli infermieri di famiglia e comunità stanno contattando telefonicamente i pazienti fragili, che nel nostro territorio sono all’incirca tremila, per sapere come stanno e aiutarli a risolvere eventuali criticità con l’aiuto dei Servizi sociali. Questa operazione di monitoraggio sta avvenendo in sinergia con i medici di medicina generale che, tra l’altro, dal primo luglio sono presenti nelle nostre Case di comunità».

Come previsto dall’accordo nazionale stipulato a fine giugno, ciascuno medico di famiglia si mette a disposizione per 3-6 ore a settimana.

Voluti dalla Regione in queste settimane di gran caldo, i «Cold spot» mirano a intercettare direttamente sul territorio i casi meno complessi e a ridurre, così, gli accessi impropri nei pronto soccorso. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Ats Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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