Concerti 2026, da Brescia ai grandi palchi italiani
Non verranno i leggendari Rolling Stones, a causa degli acciacchi di Keith Richards, che hanno costretto Mick Jagger & Co. ad annullare il previsto tour. Ma il 2026 della musica dal vivo in Italia si annuncia comunque come un anno denso di eventi.
Il mercato discografico
D’altronde, con il mercato dei dischi sempre più liquido e sempre meno remunerativo, è (soprattutto) sugli spettacoli dal vivo che si costruisce la fortuna e si verifica la tenuta sulla distanza di un artista. Con grande gioia degli appassionati, sebbene i costi dei biglietti lievitino in continuazione, costringendo a scelte talvolta dolorose chi vuole partecipare.
Senza pretesa di esaustività, ecco una selezione ragionata degli appuntamenti già definiti nell’anno, senza guardare necessariamente alle dimensioni dell’evento, e nella consapevolezza che tra gennaio e febbraio si paleseranno altre offerte di qualità per il periodo estivo e autunnale.
Concerti in provincia di Brescia
Anche la nostra provincia è ovviamente interessata da un’intensa offerta, con i picchi estivi garantiti dal festival cittadino Brescia Summer Music (dislocato tra piazza della Loggia e Arena Campo Marte) e dal gardesano Tener-a-mente (anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera), ma con un fermento diffuso che tocca diverse altre località, in un profluvio di kermesse e appuntamenti singoli.
Se in città spiccano gli Europe, scandinavi latori di un hard-rock melodico che ha raggiunto vette trionfali negli anni Ottanta (8 luglio), la grintosa Emma (4 luglio) e il lirico trio Il Volo (6 settembre), nella dimora dannunziana sono attesi gli islandesi Of Monsters and Men (30 giugno), i Beat (superband che ha in scaletta il repertorio anni Ottanta dei King Crimson, il 26 giugno), Diana Krall (16 luglio) e Biagio Antonacci (dieci date tra il 4 e il 16 settembre).

Ma anche, in ordine sparso: gli spumeggianti Los Lobos (Admr Chiari, 12-13 febbraio), The Cream of Clapton (con Nathan East, Steve Ferrone e la benedizione di Slowhand medesimo, il 21 marzo al Marconi di Calcinato), Francesco Gabbani (28 marzo) e il musical «Notre Dame de Paris» (dal 22 al 24 maggio) al PalaGeorge di Montichiari, Tony Hadley (il 2 maggio) al Dis_Play del Brixia Forum, Claudio Baglioni (3 settembre) in piazza della Loggia, Brunori Sas (3 ottobre) e Anastacia (10 ottobre) al Teatro Clerici di Brescia.
Nel resto d’Italia
Sul versante internazionale sono attesissimi l’hard-rock inscalfibile dei Metallica (data unica a Bologna, il 3 giugno, già sold out) e degli Iron Maiden (17 giugno, a Milano), così come il punk-blues di Jack White (La Prima Estate di Camaiore, 19 giugno), il post rock gotico di Nick Cave & The Bad Seeds (pure Camaiore, il 26 giugno).
C’è poi il r&b alternativo di The Weeknd (tre date consecutive a San Siro, a fine giugno) e l’hip hop sperimentale di Kanye West che, per tornare a esibirsi nella Penisola dopo 14 anni (accadrà il 18 luglio), ha preteso le estensioni smisurate dell’(ex) Campovolo di Reggio Emilia.
Sono appuntamenti senza replica quelli dell’inossidabile Rod Stewart (2 luglio, a Bassano del Grappa), Rosalía (cantautrice spagnola che ha pubblicato uno dei dischi più singolari degli ultimi anni, «Lux», e sarà al Forum di Assago il 25 marzo), le icone pop Katy Perry (Lucca Summer Festival, 19 luglio) e Jade (Fabrique Milano, 14 marzo).

E ancora, Morrissey (9 marzo, Fabrique), Raye (Unipol Arena Bologna, 30 gennaio), Robbie Williams (13 giugno) e Linkin Park (26 giugno) a Firenze, Florence & the Machine (Ippodromo di Milano, 3 luglio), Queens of the Stone Age (Teatro Lirico di Milano, 18 ottobre), la rock band tedesca Tokyo Hotel (11 novembre, Forum di Assago). Tra i ritorni in grande stile, con più date nazionali a disposizione, troviamo invece David Byrne, Neil Young con i Chrome Hearts, gli One Republic, i Cure, i Jamiroquai, i Gorillaz.
Ci sono poi gli italiani da stadio, capitanati dall’inaffondabile «Komandante» Vasco Rossi; a lui si aggiungono il rientrante Tiziano Ferro e una macchina da sold out quale Cesare Cremonini; quindi Ligabue, Eros Ramazzotti e Max Pezzali.

Il bresciano Blanco opta per i palazzetti e Irama prova con una miscela, cominciando in grande a San Siro (l’anteprima, l’11 giugno), per poi ripiegare in autunno su teatri e palasport.
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