Cronaca

A Pavone Mella un campo abbandonato diventerà un nuovo parco urbano

Iniziati i lavori in via Ponte Mella: oltre alla piantumazione di alberi, sarà realizzato un collegamento con il centro sportivo
Bruno Manenti
L’area incolta in via Ponte Mella - © www.giornaledibrescia.it
L’area incolta in via Ponte Mella - © www.giornaledibrescia.it

Da alcuni giorni, prima motoseghe e decespugliatori, poi ruspe, si sono dati da fare per ripulire, sbancare e livellare un terreno rimasto per anni incolto. Abbandonato a se stesso, è stato facile conquista di vegetazione deturpante. Sterpaglie, piante infestanti e rovi si sono nel tempo impossessati del fondo riducendolo ad area inaccessibile e impraticabile. Ora però per quei tre piò di terra, in via Ponte Mella, di proprietà del Comune di Pavone Mella, è venuto il tempo di avere una destinazione dignitosa trasformandoli in zona di pubblico utilizzo, ordinata, elegante e frequentabile. Un bosco urbano che s’affaccia sulla provinciale per Cigole e sfiora l’argine del Mella.

Qui, dopo le operazioni di riordino, verranno piantumati alberi destinati a un impiego pubblico anche in termini di fruizione. A lavori ultimati – previsti entro l’estate – quindi si sarà allestito un parco naturale, con specie vegetali pronto effetto, che successivamente l’Amministrazione comunale potrà arredare e implementare.

L’iter

La realizzazione del bosco urbano è frutto di una compensazione ecologica richiesta dall’Ufficio tecnico a seguito dell’ampliamento di una attività produttiva in variante al Pgt. Con gli interventi, l’area verrà adeguata con tanto di collegamento con il centro sportivo limitrofo.

Nello specifico saranno realizzate due rampe di raccordo con il vialetto ciclopedonale, che affianca lo stradone, tracciando un attraversamento pedonale luminoso che si innesta sull’ingresso al nuovo parco urbano. Il costo del progetto è di circa 80mila euro. Il terreno verrà inerbito e saranno poste a dimora alcune specie quali: carpino bianco; ciliegio; frassino maggiore; acero campestre. La componente arbustiva verrà organizzata in forma di piccoli collettivi omogenei ed eterogenei, al fine di creare modeste macchie quale rifugio e l’alimentazione alla fauna selvatica.

Dal Comune

Sull’iniziativa sono intervenuti anche la sindaca Mariateresa Vivaldini e l’assessore all’Ambiente Fabio Serramdondi, che sta seguendo, di concerto con il geometra Luca Facchetti dell’Ufficio tecnico, la realizzazione del piano.

«Il progetto di riqualificazione ambientale interesserà un’area di circa 11.000 metri quadrati, che verrà trasformata in un nuovo spazio verde a beneficio dell’ambiente e della comunità – spiegano –. L’intervento, realizzato come opera compensativa dall’azienda Fmb del gruppo Omr - Officine Meccaniche Rezzatesi dei fratelli Bonometti, contribuirà ad aumentare il patrimonio arboreo del territorio, favorire la biodiversità e migliorare la qualità dell’aria grazie alla capacità degli alberi di assorbire anidride carbonica. Un investimento concreto per il futuro del territorio, che arricchirà il patrimonio ambientale del Comune e lascerà alle nuove generazioni un’eredità verde destinata a crescere nel tempo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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