Quasi 900 milioni di euro di valore economico generato per il territorio (+63% rispetto al 2024) sotto forma di stipendi, imposte, canoni, dividendi, contributi a fondazioni e associazioni e, soprattutto, ordini alle imprese della filiera; e 301 milioni di euro investiti in reti, impianti e infrastrutture. Sono i numeri chiave che raccontano il 2025 di A2A a Brescia, contenuti nel dodicesimo Bilancio di Sostenibilità Territoriale del Gruppo presentato nei giorni scorsi dal presidente Roberto Tasca, dall’AD Renato Mazzoncini alla presenza della sindaca Laura Castelletti.
Valore generato, una leva di competitività

«Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale rappresenta il momento in cui restituiamo alle comunità il valore generato dal nostro lavoro e ci confrontiamo con istituzioni, imprese e cittadini per costruire insieme le priorità del futuro. I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano», ha dichiarato il presidente di A2A, Roberto Tasca.
Proprio la filiera rappresenta uno degli elementi più significativi del bilancio. Nel 2025 A2A ha attivato 614 milioni di euro di ordini, oltre il doppio rispetto all'anno precedente, coinvolgendo 336 fornitori bresciani, il 71% dei quali è costituito da micro e piccole imprese.
Investimenti: Brescia laboratorio di innovazione

Sul fronte industriale il Gruppo ha investito 301 milioni di euro, destinati soprattutto allo sviluppo del ciclo idrico, del teleriscaldamento, delle reti elettriche e dell'economia circolare. Tra gli interventi più significativi figurano la nuova cabina primaria Violino, il depuratore di Calvisano e il continuo ammodernamento delle infrastrutture energetiche e idriche.
Brescia si conferma anche il luogo dove A2A sperimenta le tecnologie destinate a guidare la transizione energetica. Qui sono partiti il progetto di guida autonoma applicata al car sharing insieme al Politecnico di Milano, il primo sistema di recupero del calore dei data center per alimentare il teleriscaldamento e la sperimentazione dei lampioni con ricarica integrata per veicoli elettrici.
«Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili», ha spiegato l'amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini.
Il sistema energia-ambiente
Il sistema integrato ambiente-energia continua, inoltre, a rappresentare uno dei punti di forza del territorio. Nel 2025 gli impianti del Gruppo e la raccolta differenziata hanno consentito di evitare l'emissione di 851mila tonnellate di CO₂, mentre il teleriscaldamento cittadino ha prodotto l'84% del calore da fonti non fossili, confermando Brescia tra le realtà più avanzate in Europa nella decarbonizzazione dei sistemi energetici.

L’attenzione alle persone e ai giovani
La dimensione territoriale del Gruppo passa anche dalle persone e dal rapporto con le nuove generazioni. Nelle sole sedi bresciane A2A conta 2.595 dipendenti, il 97% dei quali con contratto a tempo indeterminato. Nel corso del 2025 sono state effettuate 218 nuove assunzioni, con una particolare attenzione ai giovani: il 42% ha riguardato under 30.
Accanto alla crescita delle competenze interne, A2A ha proseguito il proprio impegno nell’educazione alla sostenibilità: nell’anno scolastico 2025-2026 sono stati coinvolti circa 31mila tra studenti e docenti attraverso progetti didattici, visite agli impianti e iniziative sui temi dell’economia circolare, della tutela della risorsa idrica e della transizione energetica.
Per maggiori informazioni: www.gruppoa2a.it
