In città 5 milioni di mq di verde: un’area vicino a ogni casa

L’assessora Bianchi: «I parchi non sono solo una questione di decoro urbano: aiutano i cittadini a stare meglio»
Il parco Castelli - Foto Comune di Brescia
Il parco Castelli - Foto Comune di Brescia
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Quasi 5 milioni di metri quadrati di verde e più di 160mila alberi divisi tra strade, parchi e boschi di proprietà comunale. Si parte da qui: dai numeri più significativi. Quelli che restituiscono in maniera più incisiva la situazione attuale in città. Non si parla solo di giardini pubblici e di boschi comunali – come il parco delle cave o quello delle Colline –, ma anche del verde scolastico e di quello cimiteriale. Insomma tutti i fili d’erba e le foglie che si muovono in città. Per la manutenzione di tutto questo patrimonio servono, in un anno, più di 6 milioni di euro. Ma qui rientrano anche i soldi spesi per la riparazione e il controllo dei giochi presenti nei parchi, la gestione degli impianti di irrigazione e le componenti edili di tutte le strutture.

Cura

«I parchi sono estremamente curati», sottolinea l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi, specificando che il Comune li «monitora costantemente, grazie alle indagini, alle supervisioni e alle richieste dei Consigli di quartiere». L’Amministrazione stila così una lista di priorità utile per intervenire con celerità nei punti più critici. Ma il verde non è solo decoro. «È innanzitutto salute e benessere dei cittadini – specifica Bianchi –. Proprio in questa direzione stiamo lavorando: è un contrasto ai cambiamenti climatici, mentre cerchiamo di offrire ai cittadini delle aree che sono più vivibili». Ormai non è più una novità: vivere in un contesto arricchito dal verde porta dei benefici alle persone. È apparso evidente durante le ondate di caldo dei giorni scorsi. Anche per questo la Loggia ha deciso di dotarsi del Piano del verde e della biodiversità per migliorare l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini. L’obiettivo è arrivare a quella città «sana, sorgente e per le persone» che spesso viene evocata dall’Amministrazione.

L'area verde del Castello © www.giornaledibrescia.it
L'area verde del Castello © www.giornaledibrescia.it

Ma a che punto siamo? «Siamo in linea con le scadenze annuali che ci siamo dati – spiega l’assessora –. Ma rispettiamo anche la regola del 3-30-300 nella pianificazione del verde urbano». Da alcuni anni, infatti, per progettare le città si prendono in considerazione alcuni canoni. Da ogni casa si devono vedere tre alberi, ogni quartiere dev’essere coperto per il 30% da verde e ogni cittadino deve avere a disposizione un’area verde a massimo 300 metri di distanza da casa. Non solo parchi, anche aree agricole o zone boschive, come il tratto del Mella, ad esempio. «Se prendiamo in considerazione l’ultimo numero, a Brescia l’82% degli abitanti ha un giardino pubblico entro 300 metri da casa, ma la percentuale sale al 98% se allarghiamo lo sguardo a tutte le aree verdi», spiega Bianchi. Un dato positivo, che secondo l’assessora dovrebbe farci «rendere conto delle potenzialità della città in cui viviamo».

I numeri. Tornando ai dati del verde. In città ci sono più di 160 parchi. Si parte da quelli più grandi come il Tarello (100mila metri quadrati) o il parco del Castello (oltre 95mila mq) per arrivare a quelli piccoli dei quartieri, passando da quelli maggiormente vissuti: su tutti il Ducos (55mila mq), il Gallo (oltre 37mila mq), il Castelli (più di 48mila mq) e il Pescheto (quasi 40mila mq). A Brescia ci sono poi otto alberi monumentali, che arricchiscono il patrimonio arboreo del Comune.

Nei giardini cittadini ci sono circa 120 aree giochi per bambini e ragazzi. «Annualmente un tecnico supervisiona tutti i giochi per garantire la sicurezza. Inoltre cerchiamo di sostituire regolarmente le attrezzature, installando anche giochi inclusivi», evidenzia Bianchi. Un altro tema spesso dibattuto è quello dello sfalcio ridotto. Anche in questo caso la linea è stata dettata dal Piano del verde. Tante città hanno messo in campo questo metodo per tutelare e implementare la biodiversità. A Brescia l’Amministrazione si è posta l’obiettivo di individuare ogni anno 20mila metri quadrati in cui lasciar crescere l’erba. «Non sono le aree da gioco o quelle più utilizzate dai cittadini – precisa Bianchi –, ma le sponde dei laghi del parco delle Cave o alcuni declivi del parco del Castello». A ottobre Brescia ospiterà un convegno nazionale di tecnici e dirigenti dei giardini pubblici: un’altra occasione per discutere di innovazioni legate al verde urbano.

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