Cronaca

Ex Selca, l’esilio dei rifiuti avvia la bonifica attesa da sedici anni

Smaltire i container con i 37mila metri cubi di scorie, e finora stipati in Valcamonica, costerà oltre 17 milioni reperiti dalla Regione. Maione: «Un successo politico»
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Forno Allione, iniziata la bonifica alla ex Selca

Un camion imbocca il cancello dell’ex Selca, lascia Forno Allione e prende la strada della Germania. Dietro resta una montagna di circa 37mila metri cubi di rifiuti speciali. Davanti, per la prima volta dopo sedici anni, c’è una strada per portarli via. A Berzo Demo la bonifica più importante della Valcamonica entra nella fase operativa. I rifiuti vengono raccolti in «big bags», caricati sui camion e trasportati fino all’Assia, nella Germania centrale, dove finiranno in un deposito sotterraneo ricavato in un’ex miniera di sale. A regime sono previsti tre carichi al giorno.

Una lunga storia

Non è, a rigore, il viaggio numero uno. Il primo test risale al 29 maggio e nelle ultime settimane sono già state spedite circa 1.800 tonnellate. Ma arrivare fin qui non è stato lineare. A giugno è emerso un problema inatteso: l’acqua nebulizzata per abbattere le polveri provocava nel materiale lo sviluppo di gas, incompatibile con il deposito tedesco. I conferimenti sono stati fermati, ogni sacco controllato e il sistema ripensato per lavorare «a secco». A luglio si è ripartiti con due camion alla settimana, poi uno al giorno, quindi due. Ora tre.

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Ex Selca, stanziati 10 milioni per la bonifica

È l’ultimo capitolo, per ora, di una storia cominciata molto prima. Nell’area dove per decenni si produssero elettrodi di grafite, Selca gestiva dalla fine degli anni Novanta rifiuti speciali pericolosi e non. Quando fallì, nel giugno 2010, lasciò dietro di sé decine di migliaia di metri cubi di materiale da mettere in sicurezza e smaltire. Da allora si sono succeduti teli, messe in sicurezza, progetti e finanziamenti.

Nel 2023 è stata attivata anche una barriera idraulica: le indagini dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) avevano rilevato nella falda concentrazioni di fluoruri significativamente superiori ai limiti. Il degrado delle coperture e i cumuli rimasti all’aperto continuavano infatti a esporre falda e acque superficiali al rischio di contaminazione.

Doppia sfida

Adesso il viaggio verso la bonifica è iniziato. Il primo bersaglio è il «cumulo 13», scelto anche per le concentrazioni di inquinanti e perché si trova all’esterno degli edifici. La Curatela ha stanziato 2,1 milioni per rimuovere circa il 10% dei rifiuti. Per arrivare al resto Regione Lombardia ha costruito un pacchetto da 16,9 milioni: 10 milioni dal Fondo sviluppo e coesione, 3,9 dal Fondo Comuni confinanti, due milioni dal programma regionale per la rimozione dei rifiuti e un milione dai canoni idrici.

L’assessore Maione insieme ai sindaci e agli amministratori del territorio -  © www.giornaledibrescia.it
L’assessore Maione insieme ai sindaci e agli amministratori del territorio - © www.giornaledibrescia.it

«La vera svolta è stata politica, perché oggi dimostriamo che la politica del fare e della responsabilità vince sulle lungaggini burocratiche» rivendica l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione, ricordando il tavolo con Prefettura, Curatela, Provincia, Arpa, Ats e Comune.

«Questo è solo l’inizio: continueremo a vigilare fino alla totale rimozione, restituendo dignità e sicurezza ai cittadini e al territorio. Abbiamo convinto tutti i soggetti a remare nella medesima direzione, superando i veti e le incertezze del passato. Senza questa visione d’insieme e la forza d’urto economica della Regione, una comunità come Berzo Demo non avrebbe mai avuto le gambe per affrontare una sfida di questa portata».

I cancelli dell'Ex Selca pronti ad aprirsi per far uscire i camion
I cancelli dell'Ex Selca pronti ad aprirsi per far uscire i camion

Ed è forse proprio quell’ultima frase a dare la misura della giornata. Dopo sedici anni, il problema dell’ex Selca non è risolto: restano decine di migliaia di metri cubi da portare via. Ma da oggi quella montagna, finalmente, ha cominciato a diventare più piccola.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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