Filastrocche recitate a memoria, pomeriggi trascorsi a giocare all’aperto, poesie imparate sui banchi di scuola e canzoni tramandate di generazione in generazione. «Il piccolo grande libro dei nonni» è in edicola con il Giornale di Brescia dal 29 settembre a 7,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano.
Al centro del volume c’è il confronto tra nonni e nipoti: da una parte chi può raccontare in prima persona giochi, abitudini e ricordi del passato, dall’altra i bambini che possono scoprirli e farli propri. Un incontro tra generazioni che passa attraverso il divertimento, la memoria e il racconto.
La trama

Il libro parte dalle filastrocche, dalle conte e dagli scioglilingua, patrimonio di una tradizione orale tramandata nel tempo, per arrivare ai giochi e passatempi di una volta: dalle biglie alle bocce, dalla campana alla corsa coi sacchi, fino a nascondino, rubabandiera, salto della corda e tiro alla fune. Giochi semplici, spesso praticati all’aperto e in compagnia, per i quali bastavano pochi oggetti e molta creatività.

Alle attività di un tempo si affiancano le poesie che si imparavano a memoria, con autori e testi entrati nel patrimonio scolastico di diverse generazioni, e le canzoni popolari, da «Quel mazzolin di fiori» alla «Canzone del Piave». Il volume le raccoglie come testimonianze di un passato fatto anche di momenti difficili, esperienze familiari e tradizioni condivise.
A fare da filo conduttore sono i ricordi dei nonni e il loro sapere quotidiano: piccoli trucchi, racconti, modi di fare e capacità di divertirsi con poco. Le pagine sono accompagnate da numerose fotografie d’epoca rielaborate con dettagli colorati, una scelta grafica che mette in dialogo il bianco e nero del passato con uno sguardo più contemporaneo. Alla realizzazione hanno contribuito anche i ricordi di due nonne, Angela «Gingy» Mazzucato Pisani e Sara Marina Mazzucato Vianello.



