Da presìdi militari a uffici pubblici, poli dei servizi, spazi per produrre energia e immobili da restituire a nuove funzioni. Succede all’ex Achille Papa, destinata a diventare una cittadella delle amministrazioni statali, alla Randaccio, futura sede dell’Agenzia delle entrate, ma anche alla Serini di Montichiari, dove una vasta porzione delle aree dismesse potrà ospitare impianti fotovoltaici e Comunità energetiche.
A Brescia
Il cantiere più consistente riguarda l’ex Papa, il complesso di circa 39mila metri quadrati tra via Oberdan e via Franchi: la riqualificazione è finanziata dal Demanio con 59 milioni di euro, dei quali circa 4 destinati a bonifiche e demolizioni. Il progetto conserverà gli edifici di maggiore pregio architettonico, tra cui la palazzina Comando, il magazzino e parte della mensa, mentre i fabbricati non più idonei saranno abbattuti e sostituiti da nuovi edifici. Qui troveranno posto Guardia di finanza, la Motorizzazione civile e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. La concentrazione degli uffici in immobili statali dovrebbe consentire un risparmio di circa 1,4 milioni di euro l’anno sulle locazioni.
Il nuovo polo sarà realizzato con edifici in classe A4, collegati al teleriscaldamento. Sono previsti inoltre produzione di energia da fonti rinnovabili, recupero dei materiali provenienti dalle demolizioni, percorsi ciclopedonali, parcheggi pubblici, aree verdi e 122 nuove piantumazioni. L’ex caserma rientra anche nel progetto europeo denominato «Wilson horizon europe», dedicato a nuove soluzioni per l’edilizia pubblica sostenibile.
Si prepara al recupero anche l’ex caserma Randaccio di via Lupi di Toscana, destinata a ospitare l’Agenzia delle entrate di Brescia. La progettazione è nella fase conclusiva e precede i lavori di restauro, risanamento conservativo e rifunzionalizzazione del complesso storico, con l’impiego di materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale. Gli interventi escono poi dai confini cittadini.
In provincia
A Montichiari l’ex caserma Serini, base logistica dell’Aeronautica militare dismessa nel 2007, occupa oltre 496mila metri quadrati e comprende 38 fabbricati. Una porzione di circa 385mila metri quadrati è stata inserita nel nuovo bando per la concessione di terreni statali inutilizzati sui quali progettare, costruire e gestire impianti fotovoltaici e sviluppare Comunità energetiche rinnovabili.
A Gargnano, invece, la caserma Magnolini è inserita nei programmi di valorizzazione del patrimonio statale: per il complesso si punta a individuare nuovi utilizzi compatibili con il territorio attraverso partenariati, concessioni o locazioni di valorizzazione. Tra le possibili destinazioni figurano social e senior housing e funzioni terziarie e logistiche.



