«L’aumento di voli a fronte dell’arrivo di Amazon non è significativo in termini di impatto rispetto alla situazione precedente: stiamo parlando di quattro voli giornalieri in più, per un totale di 24 a settimana. Passiamo quindi da 7 a 11 voli giornalieri per l’aeroporto di Montichiari. Magari ce ne fossero di più!», è il succo di quanto affermato dal sindaco Marco Togni, che ha ribadito, «coerentemente con quanto sempre fatto», di essere assolutamente favorevole allo sviluppo dell’aeroporto.
Il contesto è la risposta che il primo cittadino ha fornito alle richieste contenute nell’interpellanza del consigliere di opposizione Mario Fraccaro, focalizzata sugli impatti ambientali e infrastrutturali legati al trasferimento di voli «cargo» Amazon da Malpensa a Montichiari. Richieste che, come specificato da Fraccaro, «non rispondono a logiche allarmistiche ma a una legittima esigenza di controllo istituzionale affinché ogni modifica operativa dello scalo avvenga nel rispetto delle procedure e delle norme di tutela dei cittadini», dato che il territorio già si confronta con criticità ambientali.
Botta e risposta
Ebbene: «No, il Comune non è stato informato da Enac, aeroporto e Amazon semplicemente perché questo non è un atto dovuto - ha risposto Togni a domanda specifica -. Nel luglio 2019, infatti, la società aeroportuale ha presentato il Piano di sviluppo dell’aeroporto e i numeri attualmente previsti sono compresi in quel piano e ben al di sotto rispetto alle 430mila tonnellate annue di merci prospettate. Rispetto alle notizie circolate, a me oggi non risulta che ci siano 38 voli settimanali di Amazon, bensì 24, ossia 4 voli giornalieri per 6 giorni a settimana e l’aeroporto mi ha confermato tali dati».
«Onestamente tutta la preoccupazione circolata ultimamente per 4 voli in più è quasi ridicola. Tali voli si aggiungono a quelli già presenti: 5 voli al giorno delle Poste e 2 di Dhl; poi i voli dell’Aeroclub che non sono così rilevanti ed eventuali voli eccezionali. Dunque con l’arrivo di Amazon stiamo passando da 7 a 11 voli giornalieri: è un nonnulla sul fronte del cambiamento a livello di impatto. Volendo inoltre, per curiosità, confrontare i numeri monteclarensi con quelli di altre situazioni, si pensi che oggi (il giorno del Consiglio, ndr), in 12 ore, quindi solo mezza giornata, all’aeroporto di Bergamo sono previsti 60 voli in arrivo e 61 in partenza».
Mitigazioni
Fraccaro ha chiesto se sono state avviate valutazioni ambientali integrative, ma Togni ha evidenziato che la Via del 2023 riguarda una prospettiva ben maggiore rispetto all’attuale, contemplando già la previsione sulle 430mila tonnellate annue da cui oggi si è molto distanti, dato che ora sarebbero 40mila. E per quanto riguarda le mitigazioni Togni ha evidenziato che il Piano di sviluppo aeroportuale prevede già piste ciclabili, filati arborei e boschi a nord dell’aeroporto. La posizione politica e amministrativa rispetto all’aumento dei voli?
«Ribadendo che non considero l’aumento così significativo, la nostra posizione è di coerenza con quanto sempre abbiamo fatto: sostenere lo sviluppo dell’aeroporto», ha detto il sindaco, citando gli impegni del passato in questa direzione e l’ordine del giorno votato all’unanimità nel 2015, con l’Amministrazione di Fraccaro, per sostenere lo sviluppo del sistema aeroportuale Brescia-Montichiari. Fraccaro ha chiesto di tenere aggiornato il Consiglio e la popolazione.



