«Ho la sventura di abitare sotto la linea dei voli dell’aeroporto di Montichiari: il disagio c’è da sempre e, senza dubbio, con l’arrivo di Amazon è aumentato», la testimonianza è del cittadino Luigi Chesini, il quale è anche membro del circolo locale di Legambiente. «Per ciò che ho potuto notare, al momento, i voli mi sembrano essere 4-5 al giorno, in orario serale e, comunque, si sommano agli altri, ovviamente – ci dice –. Inoltre ricordiamo che ogni volo corrisponde, di fatto, a due movimenti, atterraggio e decollo».
I disagi e le preoccupazioni sono su più fronti: «Rispetto alla mia posizione, i voli, in generale, sono davvero bassi – specifica –. Al disagio acustico, si sommano le preoccupazioni ambientali per il territorio, gravato da tante altre criticità note, e, quindi, sul fronte della salute. Inoltre non credo vada trascurato anche l’aspetto della sicurezza, come dimostrato dal recente incidente del cargo Amazon, registrato a Miami». Chesini, ancora prima dell’arrivo di Amazon, ha dimostrato le sue molteplici preoccupazioni agli enti: «Negli anni ho scritto mail di protesta ai vari enti, dal Comune, all’Enac, sino all’Aeroporto stesso», ci dice.
Preoccupazioni
«Sulle eventuali ricadute in termini di salute, inquinamento ambientale e acustico dell’aeroporto di Montichiari, ho sempre trovato gli approfondimenti e la comunicazione degli enti locali e non locali assolutamente insufficienti – rimarca il cittadino, sottolineando come la sua affermazione non si limiti solo ai tempi più recenti –. Io non mi sento affatto tutelato e onestamente ho sempre percepito una politica, a tutti i livelli, più interessata a evidenziare le ricadute dell’aeroporto sullo sviluppo produttivo ed economico del territorio, che a considerarne le conseguenze in termini di inquinamento e qualità della vita per i cittadini. Ciò vale anche per l’Amministrazione comunale, nonostante il sindaco di Montichiari si occupi di ambiente e aeroporto anche a livello provinciale».
Infine, un’affermazione: «Vorrei che la tutela ambientale e della salute fossero maggiormente considerate, partendo dal presupposto che l’aeroporto si inserisce peraltro in un contesto già caratterizzato da numerose criticità», conclude Chesini.



