Ambiente

Brescia Capitale europea del verde, primo passo verso l’obiettivo

La Commissione europea ha comunicato i diciassette centri urbani che si «sfideranno» per ottenere questo riconoscimento
Daniela Zorat
Brescia dall'alto - Foto Neg © www.giornaledibrescia.it
Brescia dall'alto - Foto Neg © www.giornaledibrescia.it

Brescia passa il primo turno per diventare Capitale europea del verde. La Commissione Ue infatti ha comunicato le 17 città che si sono candidate e distinte per gli sforzi affrontati per diventare più ecologiche, più pulite e più sostenibili. Tra i centri urbani con più di 100mila abitanti compaiono Roma, unico altro italiano, e poi ben cinque spagnoli (Matarò, Terrassa, Saragozza, Lugo, Murcia), due portoghesi (Porto e Setùbal), due polacchi (Danzica e Bielsko-Biala), uno danese (Aalborg), uno slovacco (Kosice), uno ungherese (Miscolc) e uno francese (Nimes). Non ancora europei ma nella rosa anche Podgorica, capitale del Montenegro, e Ternopil in Ucraina.

I prossimi step

A questo punto Brescia era arrivata anche con la precedente candidatura. Ora si dovrà attendere il mese di luglio per sapere se quanto fatto dall’Amministrazione comunale in questi anni per aria, acqua, biodiversità, rifiuti, rumore, mitigazione ambientale, adattamento e buone pratiche sarà valutato positivamente dalla stessa Commissione europea, consentendo a Brescia di andare avanti e rientrare tra le tre finaliste per aggiudicarsi non solo la «gloria» di un titolo decisamente rilevante a livello europeo, ma anche un premio economico di 600mila euro.

«Il dossier che abbiamo presentato questa volta – ha spiegato l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi, affiancata da Claudio Bresciani del settore Sostenibilità e dal team del Comune che ha elaborato le dettagliate schede necessarie alla candidatura – è stato più complesso, perché ogni scheda aveva domande più puntuali e specifiche. Per noi è stata un’occasione per fare il punto sul nostro presente, il passato ma anche sul futuro».

L'incontro in Loggia - © www.giornaledibrescia.it
L'incontro in Loggia - © www.giornaledibrescia.it

Dall’aria all’acqua

Tra le sfide rientra il fatto che Brescia è collocata nel bacino padano con molto inquinamento, «ma per quanto riguarda l’aria – precisa Bianchi – siamo in costante miglioramento. Anche per il tema idrico la performance è positiva, con meno perdite e una buona depurazione a Verziano. Quanto a biodiversità oltre la metà del nostro territorio è verde; per i rifiuti il sistema attuale sarà implementato, mentre un aspetto sul quale l’Europa insiste molto è quello del rumore e ci stiamo muovendo anche per questo con barriere fonoassorbenti e bus non a gasolio».

Per la mitigazione ambientale l’obiettivo è di arrivare al 2030 con il 55% in meno di emissioni, e sull’adattamento climatico stiamo facendo i conti con un aumento delle notti tropicali (passate da 12 a 50 negli ultimi dieci anni) e delle giornate oltre i 30 gradi (da 34 a 77). Tra gli interventi menzionati rientrano anche la Caffaro e il tram.

Calo del consumo idrico

Ma vediamo più nel dettaglio gli sforzi fatti dalla Loggia che saranno portati all’attenzione della Commissione Europea. Il dossier aria registra un -50% di giorni in cui sono stati superati i limiti di Pm10, sono stati adottati nuovi filtri al termovalorizzatore e sono state evitate 735.000 tonnellate di Co 2 l’anno.

Per quanto riguarda il tema acqua c’è stato un calo del 13% di consumo idrico totale; le perdite di rete sono scese dal 31,9% del 2017 al 20,3 % dello scorso anno, gli allacciamenti alla rete fognaria sono al 97,24% e oltre 300 sono le fontane pubbliche gratuite di acqua potabile.

Per l’aspetto Biodiversità si conta il 28,9% di copertura arborea urbana e l’82% dei residenti abita vicino al verde; la Loggia punta a piantare 100 alberi in ogni quartiere. In tema Rifiuti Brescia se la gioca per raccolta differenziata, passata dal 40% del 2015 al 68,4% del 2024; per il conferimento in discarica dello 0,09% dei rifiuti.

Il rumore

Contro il rumore Brescia ha adottato bus senza gasolio, ha ridotto 10 decibel alla stazione metro Sanpolino con le barriere fonoassorbenti, in 28 scuole sono state adottate finestre acustiche; esistono nove chilometri di barriera verde in tangenziale e nel 2030 arriverà il tram.

In tema mitigazione se l’obiettivo del 2030 è la riduzione del 55% di emissioni, tra i dati positivi registrati rientra un -12% di consumo energetico dal 2010 al 2023; 599.200 tonnellate di CO2 evitate dal termoutilizzatore; le 44.850 luci a led, e i più di 60mila impianti fotovoltaici installati, l’83% di teleriscaldamento da rinnovabili.

Altro indicatore che sarà valutato è quello dell’adattamento al clima che negli ultimi 40 anni ha fatto registrare +2,5°C: Brescia ha predisposto il Piano verde e biodiversità e il Piano aria e clima (che peraltro rientrano tra le buone pratiche insieme a Tram T2 e la bonifica Sin Caffaro con una spesa di 23milioni di euro).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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